DeaR – Mon Turin (Music Force/Egea Music)

Mon Turin

Questo è un disco complesso e stratificato. Un album creato da una persona che non poteva permettersi un pianoforte e i suoi, allora, gli hanno regalato una chitarra. Un insieme di pezzi nati dopo dodici anni di gestazione che trovano nell’amore per Torino e per la composizione un parallelismo unico e un insieme emblematico di sfumature, gesti, momenti che non torneranno, forse, mai più. Sono le impressioni qui che contano e il lavoro fatto da Davide Riccio, in arte DeaR, è un insieme di ambientazioni sonore che spaziano da suono a suono, destabilizzando e perpetuando una completezza di fondo che stupisce ascolto su ascolto. Difficile da incasellare questo lavoro, ciò che traspare è una bellezza di fondo che si apre alla meraviglia e che trova, nel particolare mai banale, il senso più profondo di un viaggio senza fine.


Il wedding kollektiv & Andrea Frittella – 2084 (Autoproduzione)

Potrebbe essere un cartone raffigurante il seguente testo "Wedding Kollektiv & Andrea Frittella 2084 S-AK137"

Disco e fumetto a raccontare l’isolamento durante la pandemia. Un disco e un fumetto capaci di intersecare linguaggi, posizioni, elementi, a tratti indistinguibili, ma utili nel raccontare una storia, un momento, un prezioso accompagnamento nel saper discernere, senza celebrare, una situazione, respirando a pieni polmoni il futuro che verrà. 2084 è una produzione del collettivo italo-berlinese Il wedding kollektiv e il fumettista romano Andrea Frittella. Un insieme di tracce che parlano al cuore in una sorta di sperimentalismo che oltrepassa le frontiere riuscendo ad entrare di prepotenza nel significato da veicolare, costruendo, dal buio, una luce per un domani migliore. Una musica sintetizzata a dovere, onirica, magistralmente composta e composita sposa immagini nitide e codificabili. Un visionario costrutto d’insieme apre le porte a sensazioni melliflue, ma in grado di coltivare significati ascolto su ascolto. Sono quattro pezzi esistenziali che attraverso l’allegata immagine separano l’inutilità di un giorno qualsiasi per far fiorire, dal nulla, qualcosa di davvero speciale.


Enrico Solazzo – Perfect Journey (Via Veneto Jazz)

Nuovo disco per il pugliese Enrico Solazzo, un viaggio introspettivo capace di fondere in un solo e unico cammino stili, generi e passaggi di un mondo decostruito. Un album che stupisce per eterogeneità prodotta e modo del tutto naturale di riuscire ad entrare nelle corde dell’ascoltatore attraverso un assemblare una musica d’insieme fatta di sudore e passione, cesellata a dovere e mantenuta nel corso del tempo grazie alla collaborazione eccezionale di numerosi musicisti a dipingere, in questo fantastico viaggio, momenti di difficile incasellamento, ma raccolti per l’occasione all’interno di una composizione unica e mai superficiale. Un modo di comunicare che va oltre le apparenze e trova nel jazz, nell’R&B, nel pop, una chiave di scoperta che affonda bisogni esistenziali nelle tracce proposte, tra sperimentazione personale e rivisitazione. Enrico Solazzo, con questo disco, ci regala un viaggio perfetto da respirare a pieni polmoni.


Pietro Pancella collective Vol.1 – Music of Henderson, Shorter & Coltrane (Abeat Records)

PANCELLA PIETRO COLLECTIVE - Vol.1 Music Of Henderson, Shorter & Coltrane online | Vendita online cd, dvd, lp, bluray | Music Store

Condensare in un disco reinterpretazioni suadenti di Joe Henderson, Wayne Shorter e John Coltrane è un’impresa di certo non semplice che per l’occasione vede protagonisti Pietro Pancella, Giulio Gentile, Christian Mascetta, Manuel Callumi e Michele Santoleri,  pionieri questi di una musica d’avanguardia ad intessere elementi che vanno a comporre mondi di un passato mai sopito. Jazz ricreato ad arte che trova nelle aspirazioni interiori un punto di contatto con uno stile che unisce e non disgrega, tentando di trovare una chiave di volta nel conoscere a fondo un universo non sempre comprensibile, ma tipicamente pregno di una bellezza senza confini per un risultato d’insieme magnetico ed elegante, deciso e ispirato, magicamente unico.


Antonio Artese Trio – Two worlds (Abeat Records)

two worlds

E’ un abbracciare costante mondi lontanissimi che riescono a far scaturire nell’ascoltatore immagini mai in dissolvenza, ma piuttosto energia interiore nel ricreare momenti che forse non torneranno più. Poesia sopraffina per Antonio Artese, Stefano Battaglia, Alessandro Marzi. Poesia che unisce spazi mai sopiti di eterogeneità che vive grazie alla capacità di musicisti in grado di ricreare atmosfere uniche e divincolate dal quotidiano, atmosfere in grado di attraversare il tempo per consegnarci una musica che ha il profumo dell’immortalità. Two worlds è prima di tutto un viaggio interiore dal nord al sud del mondo. Un itinerario di ascolto e lettura ad apprendere chiavi moderne e interpretazioni concettuali che sono parte profonda di un tutto a riscoprire un ponte, un’unione tra musica jazz e musica classica. Il nuovo di Antonio Artese trio è un album per palati raffinati ed esigenti. Un disco dove improvvisazione e composizione sono parte di un tutto imprescindibile e unico.


Federica Lorusso – Outside introspections (Zennez Records/Abeat records)

Folgorante debutto fatto di anima e corpo che intesse dialoghi sospesi sul far della sera. Sopraffine visioni si mescolano nei chiaro scuri di una notte che tarda ad arrivare e riescono a costruire architetture sonore attraverso un uso sapiente di un pianoforte che condivide gli spazi di una solitudine che risiede dietro l’angolo del nostro cuore. C’è della tensione in questo esordio. Tensione e magia che diventa rilassatezza e distensione quando si entra pian piano nel gioco di specchi a cui Federica ci chiede di giocare. Un gioco quindi fatto di moltitudini variopinte e desiderose di colpire nel profondo del nostro essere. Una simultanea appartenenza che diventa contemporaneità grazie ad un suono che sembra uscire dal migliore Joe Hisaishi o da Bépo Valdes in una sorta di abbraccio culturale ad unire il mondo intero.


Marco Trabucco – X [ics] (Abeat Records)

X (ics) - Marco Trabucco - Mondadori Store

Movimenti sinuosi incontrano nuovi spazi di comunicazione, spazi e universi che si aprono a caleidoscopi emozionali in grado di attraversare il tempo per come lo conosciamo ricostruendo, attraverso un’improvvisazione a gradiente atmosferico, un riassunto magnifico di colori e atmosfere di difficile inquadratura. Marco Trabucco dona paesaggi aperti all’ascoltatore. Un emblema iconografico fatto di performance visive capaci di solcare i mari di una musica cinematografica che si sposa perfettamente con una contemporaneità fatta di valore portante, di parallelismi mutevoli, di costruzioni metafisiche, sensoriali e cittadine di un mondo in espansione nella miriade di cambiamenti da percepire. X [ics] è un disco complesso e camaleontico. Mai distratto, ma accomunato da suoni spaziali e da sensazioni ultraterrene. Un album che gioca sulle variazioni e sui cambiamenti in itinere. Un disco dal forte impatto scenografico e sensoriale.


The jolly shoes sisters – Shake your shimmy (Abeat Records)

Shake Your Shimmy - CD Audio di Jolly Shoes Sisters

Laura Fedele e Veronica Sbergia si cimentano in una prova d’esordio dal forte potere evocativo capace di riunire movimento e canzone, jazz e swing, sapore retrò e persistente bisogno di contemporaneità all’interno di una bolla che diventa modo nuovo di veicolare messaggi e costruzioni che cambiano ascolto dopo ascolto. Le The jolly shoes sister in questo loro Shake your shimmy assaporano il profumo del tempo che passa imbrigliando, all’interno di cunicoli emozionali, suoni dirompenti che fanno scuotere che comunicano che riescono a dire, attraverso una ricerca sonora evidentemente dichiarata, parole che si fanno composizione. Nell’album possiamo trovare partecipazioni speciali come quella di Lucio Fabbri e di Enrico Rava a dare valore simultaneo ad un qualcosa di davvero emozionante e convincente. Otto brani della tradizione e quattro brani originali per un esordio in bilico tra sogno e realtà, tra sofisticatezza immediata e urgenza pop nel parlare al cuore della gente.


Mario Rosini/Duni Jazz Choir – Wavin’ Time (Abeat Records)

Wavin' Time (with Duni Jazz Choir) - CD Audio di Mario Rosini

Sovraesposizioni e moltitudini sonore si sposano con l’uso costante e continuo di un sound che ripercorre tracce di una world music estemporanea ricoperta di jazz contemporaneo capace di virtuosismi prog che incantano ad ogni ascolto. Il compositore Mario Rosini, con il suo Duni jazz choir, trafigge il cuore di note e anima grazie ad un’estasi mistica capace di correre avventure all’interno di un universo sempre in evoluzione. Il calore carioca, la cangiante potenza multiforme, la sintassi musicale che diventa apoteosi di condensazione nella riproposizione di brani conosciuti e dichiaratamente patrimonio delle nostre vite sono punti cardine di un disco che diventa evoluzione di un pensiero. E la chiamano estate di Bruno Martino, Quando quando quando di Tony Renis, Love is need of love today di Stevie Wonder, senza dimenticare la bellissima Giant steps di Coltrane sono solo alcune delle perle presenti in un album che fa della bellezza del colore, degli accenti e delle sfumature la propria arma di seduzione.


Ab Origine – Machina ex devs (RadiciMusic Records)

Perpetuare suoni che divampano nell’etere attraverso discostanti armonie capaci di costruire elementi sovrapposti e donando al risultato d’insieme le sembianze di un vero e proprio teatro della vita che tutto inghiotte e tutto trasforma. Un viaggio di sola andata verso mondi lontanissimi che riescono a catturare l’ascoltatore grazie a suoni inusuali, suoni geometrici e multiformi a costruire architetture sonore che crescono e si moltiplicano con l’aumentare degli ascolti. Il progetto Ab Origine, capitanato da Gianni Placido, ci consegna un disco sperimentale e d’avanguardia dove la musica etnica, la world music si fondono per abbattere i confini della nostra indifferenza e stabilendo, in un certo qual modo, le strade da percorrere per arrivare ad un pace dei sensi auspicabile e duratura. Ci sono strumenti assurdi in questo album, dal fantastico didjeridoo al tamburo sciamanico, il sansula e numerosi tipi di flauti in una spasmodica ricerca dell’indefinita bellezza. Machina ex devs è un disco complesso, ma che cattura al primo ascolto. Un insieme di composizioni mutevoli e cangianti di una bellezza duratura.