Ab Origine – Machina ex devs (RadiciMusic Records)

Perpetuare suoni che divampano nell’etere attraverso discostanti armonie capaci di costruire elementi sovrapposti e donando al risultato d’insieme le sembianze di un vero e proprio teatro della vita che tutto inghiotte e tutto trasforma. Un viaggio di sola andata verso mondi lontanissimi che riescono a catturare l’ascoltatore grazie a suoni inusuali, suoni geometrici e multiformi a costruire architetture sonore che crescono e si moltiplicano con l’aumentare degli ascolti. Il progetto Ab Origine, capitanato da Gianni Placido, ci consegna un disco sperimentale e d’avanguardia dove la musica etnica, la world music si fondono per abbattere i confini della nostra indifferenza e stabilendo, in un certo qual modo, le strade da percorrere per arrivare ad un pace dei sensi auspicabile e duratura. Ci sono strumenti assurdi in questo album, dal fantastico didjeridoo alle percussioni africane, il magico theremin e numerosi tipi di flauti in una spasmodica ricerca dell’indefinita bellezza. Machina ex devs è un disco complesso, ma che cattura al primo ascolto. Un insieme di composizioni mutevoli e cangianti di una bellezza duratura.


Massimo Iacobacci – Lotus flowers (04011 Records)

Atmosfere latine dove il tango e il suono d’insieme sussurrato si affacciano all’interno di specchi che come abissi introspettivi scandagliano l’animo umano alla ricerca di un posto sicuro dove poter arrivare. Massimo Iacobacci continua la ricerca sonora intrapresa in passato, spostandosi, ora, verso le coste di un Sud America tutto da scoprire. Il pianoforte riesce, assieme alla fisarmonica, a creare un connubio indissolubile con la chitarra e il basso suonati da Andrea Palumbo, nel tentativo di trovare nuove fonti di ispirazione capaci di perdurare nel tempo. Un’impresa titanica e transatlantica che ripercorre diverse ambientazioni riuscendo a cogliere, da queste, un’armonia di fondo che si sposa con l’essere interiore, con un crescendo compositivo invidiabile. Lotus flowers è un dischiudersi perpetuo, prima del buio, prima della sera.


LIBRI ILLUSTRATI – Levi Pinfold – Sabbie del paradiso (Orecchio acerbo)

Sabbie del paradiso

Titolo: Sabbie del paradiso

Autore: Levi Pinfold

Traduzione: Damiano Abeni

Casa Editrice: Orecchio Acerbo

Caratteristiche: 28 x 23,5 pag.40

Prezzo: 16,50 €

ISBN: 9788832070972

Impressionante comparto grafico a delineare un concetto, un’idea originale sotto molti punti di vista, attraversando il tempo e perpetuando un’idea di infinito che si nasconde all’interno delle pagine di un cartonato esaltante e meraviglioso.

Ciò che colpisce al primo sguardo è la forma onirica e sognante che Levi Pinfold utilizza nelle sue illustrazioni. Già conosciuto grazie alle immagini, qualitativamente ineccepibili, di La diga, il nostro riesce a caratterizzare personaggi, luoghi, momenti, riuscendo ad astrarre il superfluo e concentrando emozioni, sentimenti, all’interno della scatola mutevole del nostro cuore cercando di colpire chi legge grazie ad un’originalità che disorienta e stupisce.

Sabbia del paradiso racconta la storia di quattro fratelli che in cerca di acqua si ritrovano al cospetto di un’enorme fortezza. I ragazzi più grandi entrano e apparentemente svaniscono, forse imprigionati, per liberarli, la bambina più piccola dovrà onorare un patto mai dimenticato.

L’intrigante bisogno di scoperta si sposa con il bisogno unico di stupire e ammaliare. Le peculiarità artistiche di questo autore sono fulcro essenziale e ammirevole per dare valore ad un illustrato proiettato nel mondo adulto che trova nelle conseguenze delle nostre azioni un punto di contatto con quello che siamo stati, nel tentativo, ineluttabile, di farci trovare pronti nel momento del bisogno.

Il libro edito in Italia da Orecchio acerbo è il risultato di uno scavare nel profondo nella circolarità degli eventi in una giostra rigorosa chiamata vita che nulla perdona e costantemente mette alla prova. Solo il coraggio e la determinazione saranno gli unici elementi essenziali per uscire dal labirinto mentale del nostro esistere. Un labirinto che diventa proiezione metafisica e inevitabile punto di unione con ciò che risiede nelle profondità imperscrutabili del nostro essere.

Sabbie del paradiso è capolavoro contemporaneo di immaginazione e bellezza.

Per info e per acquistare il libro:

https://www.orecchioacerbo.com/catalogo/libro/sabbie-del-paradiso/

FUMETTI – Manuele Fior – Hypericon (Coconino Press)

Titolo: Hypericon

Autori: Manuele Fior

Casa Editrice: Coconino Press

Caratteristiche: 144 pp, colori, 21,5 x 29 cm

Prezzo: 25,00 €

ISBN: 9788876186370

 

Perenni esplosioni di sentimenti sembrano deflagrare all’interno di un racconto dove passato, presente e futuro si fondono, incapsulando energie sprigionate e perpetuando, con stile unico, una fase storica, più fasi storiche che diventano percezioni, momenti che non torneranno più.

Ci sono vuoti e ci sono pieni, immagini in campi cinematografici che sposano una luce rarefatta. C’è la prospettiva di un lavoro migliore e le esperienze della vita che ci strutturano come ingranaggi non del tutto oliati, ma in grado di creare una sorta di movimento mai in linea retta, un movimento che diventa crocevia esistenziale per scoprire altre parti di noi.

A Berlino, negli anni novanta, si incontrano Teresa, assistente scientifica per un’importante mostra sul tesoro di Tutankhamen e Ruben, punk di facciata e artista a tempo pieno. Lo fanno nel modo più inaspettato e forse naturale. Si incontrano fisicamente, per la prima volta. Niente telefoni e messaggi, niente chat e social. Berlino, luogo di apertura e di scambio. Una città in cambiamento, una città che ha conosciuto l’orrore nazista del secolo scorso e capace di diventare simbolo indiscusso di tolleranza e avvenire. Parallelamente alla storia d’amore dei due troviamo l’avventura di Howard Carter, archeologo britannico che diventerà poi, nell’immaginario collettivo, uno dei più importanti avventurieri della storia.

Manuele Fior costruisce, centellinando l’istante, soppesando il tempo, una storia che profuma di indipendenza e mai di separazione. Un narrare di architetture dei sentimenti che tracciano parallelismi con ciò che è stato materializzando un’unione indissolubile con il nostro vivere il momento. Ecco allora che il fiore di iperico diventa elemento di unione e prosecuzione. Parte centrale di un tutto in grado di far da tramite al cambiamento emotivo, al nostro stare e al nostro proseguire.

Edito in Italia da Coconino, il fumetto di Manuele Fior, ricorda, per certi versi, quel Cinquemila chilometri al secondo che lo ha reso famoso a livello internazionale. Hypericon è prima di tutto un atto d’amore, di libertà e di rivoluzione interiore. Un gesto che travalica i confini di questo e altri tempi nel tentativo di fondere le inquietudini del nostro stare al mondo con il vortice di sentimenti che regolano il cuore.


Per info e per acquistare il fumetto:

https://www.coconinopress.it/prodotto/hypericon/

 

SantøSpirito – Allucinante (Dischi rurali)

Allucinante visione sonora che intesse trame introspettive capaci di sfociare in un indie rock che ha il sapore d’oltreoceano pur mantenendo una linea costante con tutto ciò che ci portiamo dentro. L’esordio dei SantøSpirito profuma di pulizia distorta, riesce ad attivare circuiti cerebrali sudati e nel contempo medita grazie alle atmosfere contrastanti che si possono percepire che si possono ottimizzare grazie ad un comparto tecnico davvero importante. Allucinante è un esordio che racconta di questo tempo incerto. Lo fa grazie ad una denuncia mai distopica, ma ben definita e categorizzata. Un senso di soffocamento pervade l’intero album e la visione d’insieme promette alquanto bene. Uscito per Dischi rurali e prodotto artisticamente da Marco Di Nardo, chitarrista dei Management, il disco dei SantøSpirito produce energia viscerale e cattura l’ascoltatore grazie ad un’elevata dose di attenzione per il particolare e per il messaggio da comunicare.


BROSOLO – Nubi (Numero 9)

Marco Brosolo: "nubi" recensione

Intime visioni eliocentriche si diffondono all’interno di una musica sussurrata che ritrova nell’ispirazione il punto più alto e concentrico di un sodalizio impressionante tra avventura musicale e sperimentazione introspettiva. L’artista friulano Marco Brosolo omaggia Pasolini attraverso una soppesata poesia in musica che incorpora pensieri e disallineamenti in un tentativo, direi riuscito, di abbracciare jazz, trip hop e nuove correnti musicali dove il centro, il fulcro del tutto, sono lettere, interviste televisive, frammenti, di uno dei più grandi artisti del secolo scorso. Sono nove canzoni, nove intime visioni che si dipanano da MATER CASTISSIMA a Del loro amore. Elementi che squarciano la quotidianità perpetuando significati che travalicano i confini insinuandosi in fondo alla carne, nel posto più oscuro del nostro cuore.


LIBRI ILLUSTRATI – Alberto Benevelli/Cristina Pieropan – Voglio il sole (Kite edizioni)

Voglio il sole

Titolo: Voglio il sole

Autrice: Alberto Benevelli, Cristina Pieropan

Casa Editrice: Kite Edizioni

Caratteristiche: pag. 32, 21×29 cm.

Prezzo: 17,50 €

ISBN: 9788867451784

 

Enorme tavola botanica vivente a raccogliere nei prati della nostra mente un fil sospeso d’erba a racchiudere un sogno fatto di bellezza, un sogno antropomorfo di costanza e luce meticolosamente raccolto e condensato a riscoprire l’essenza con il naso all’insù.

Animali vaganti, nel loro habitat naturale, si intristiscono al morir del sole e allora inizia, senza sosta, una corsa verso ciò che non c’è più nel tentativo di condividere con gli altri quel senso famigliare di unione che solo nel calore si può ritrovare.

Tavole superbe, tavole dal sapore d’altri tempi, si gioca con la tecnica, acquaforte dipinta che regala suggestioni e veicola significati che diventano ancora più preziosi, lasciando viaggiare la fantasia verso mondi lontanissimi, universi che mai collassano, ma lasciano al lettore quel senso straniante di racconto contemporaneo e favola d’altri tempi che si tramanda di generazione in generazione.

In Voglio il sole le parole si fanno gioco e Alberto Benevelli intrappola un’avventura che condensa un attimo celeste, un volo costruito per contemplare l’energia del mondo, a ripercorrere un migrare che si fa ritorno, riabbracciando, con tenerezza, chi avevamo lasciato a casa.

Le illustrazioni di Cristina Pieropan si aprono invece ad una distesa variegata e fiorita di sostanza che nelle grandiosi tavole descritte, riesce a diffondere quel senso di pace e  armonia con la natura che tutto accarezza e tutto accoglie.

Edito da Kite edizioni, Voglio il sole, è bisogno inestimabile di inglobare amicizia e rapporti, tramandare significati, perpetuare buone azioni. Un bisogno mai statico di dare al tempo un valore diverso, nel tentativo, sempre più raro, di creare legami e rapporti, pagine da scrivere insieme, storie da contemplare con lo stesso sguardo.


Per info e per acquistare il libro:

https://www.kiteedizioni.it/it/libri/illustrati/voglio-il-sole4

LIBRI ILLUSTRATI – Giovanni Peli/Laura Mazzocchi – Filastrocche e animaletti (Calibano editore)

Filastrocche e animaletti - Giovanna Peli - copertina

Titolo: Filastrocche e animaletti

Autore: Giovanni Peli

Illustrazioni: Laura Mazzocchi

Casa Editrice: Calibano editore

Caratteristiche: 15 x 21 pag.106

Prezzo: 15 €

ISBN: 9791281112209

Strampalate visioni in rima che raccolgono la bellezza dell’onirico implementano un’immagine alternativa e di grandissimo spessore legata al mondo delle filastrocche per l’infanzia cercando di costruire un ponte necessario tra universo fanciullesco e mondo adulto in un costruire rime che diventa fonte essenziale e necessaria di sopravvivenza.

Giovanni Peli, capace musicista e scrittore elegante, riesce a consegnarci un piccolo manuale di sopravvivenza ai momenti tristi. Una sorta di allegoria contemporanea che racchiude elementi del tutto personali e che intenzionalmente abbracciano la collettività, i momenti condivisi, le sensazioni che veicolano ulteriori immagini in un vortice sicuramente unico e irripetibile.

Filastrocche e animaletti viene abbinato alle illustrazioni di Laura Mazzocchi. Disegni a matita, disegni acquerellati che inevitabilmente rimandano ad un mondo che non esiste più. La poliformia cromatica è materia viva e cangiante per parlare e accogliere le avventure di Cornicia, di Spencer, di Barbigio, del Pompelmo inesprimibile. Si gioca con le parole, si gioca ad alti livelli, i piani si mescolano e nasce la meraviglia.

Il libro di Giovanni Peli è un inno alla semplicità delle piccole cose. Un giocare, un divertirsi con le parole, un’allegra brigata di pensieri e personaggi mossi dal più grande e tante volte inespresso bisogno: quello di tornare bambini, quello di poter correre lungo i sentieri della vita senza pensieri, dimenticando tante volte la strada da seguire e trovando, nella bellezza del perdersi, il senso più profondo di tutte le cose.


 

Per info e per acquistare il libro: 

https://www.calibanoeditore.com/libri/Filastrocche_e_animaletti_Giovanni_Peli_e_Laura_Mazzocchi

Fabio Macagnino – Sangu (Sveva edizioni)

Contagiosa visione di una terra che apre al mondo ed insieme alla speranza. Una sorta di ritorno alle origini per il performer italo tedesco che intasca una prova dal sapore d’altri tempi dove sudore e passione si fondono insieme per dare vita ad uno spettacolo unico e sentito. Sangu è un omaggio alle radici. Un album rigorosamente in dialetto calabrese dove un sound a tratti animalesco si fonde e confonde con una poesia che diventa ballata, senso di vita, abbraccio costante con il nostro stare e il nostro partire. Si racconta la Locride nel disco di Fabio Macagnino. Si coinvolgono numerosi altri artisti per dare internazionalità ad una musica popolare, farla uscire dai confini di questo tempo, farla viaggiare verso mete lontane. Ciò che ne esce è un disco ben suonato e soppesato, un inno a ciò che verrà, nel tentativo unico di dare forma e sostanza al nostro passato.


Laika nello spazio – Macerie (Overdub Recordings)

Macerie

Cuore pulsante acceso ad intessere sintonie targate novanta per un suono stratificato che lascia nel cantato parlato una forma decongestionante per il tempo che verrà. Il nuovo dei Laika nello spazio è tagliente bisogno, sintonia e caparbietà di intenti. Un desiderio chiaramente espresso di modificare il susseguirsi dei giorni per come li conosciamo cercando uno spiraglio, una via di luce per il domani. E’ un tentativo di condensare, all’interno di nove tracce, un senso claustrofobico di venire al mondo, un senso quasi naturale nel proseguire una pittura affacciata sulla vicissitudini della vita, una pittura verista che condanna in qualche modo l’essere umano per il suo individualismo. Macerie non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Un bisogno naturale di prelevare bellezza da ciò che ci rimane. Dalla title track fino a Condizione esistenziale i nostri riescono a ricavarsi, con il loro album, un posto, tra i migliori esponenti di genere grazie ad una solida impalcatura di base e grazie anche ad una poetica che rimane al servizio della realtà.