LIBRI ILLUSTRATI – Marion Sonet – Otto dove vai? (Kite Edizioni)

Titolo: Otto dove vai?

Autore: Marion Sonet

Casa Editrice: Kite Edizioni

Caratteristiche: 19,5×25 cm., 44 pp., colore

Prezzo: 18 €

ISBN: 9788867452156

 

Divertente visione unica e spettacolare che racconta con calore e trasporto acceso un’amicizia profonda e indissolubile tra una vecchina e il suo cane Otto. Salti rocamboleschi tra parchi curati e fioriti ci accompagnano attraverso i recinti dell’essere umano dipingendo con la fantasia tangibile una narrazione fatta di piccole cose, gesti quotidiani, amore e bellezza intrappolati in una meraviglia che fa del divenire la chiave di volta a riscoprire pezzi di noi, pezzi abbandonati che quando meno te lo aspetti sono pronti ad esplodere grazie ad un’energia contagiosa e amorevole.

La nostra signora parte per l’avventura quotidiana. Parte per la passeggiata tanto cara al suo inseparabile cane. Otto però è geloso quando la sua padrona si ferma a dar da mangiare ai colombi, così geloso e testardo da fuggire via. Quello che dopo accadrà sarà prosecuzione naturale di un cammino intessuto grazie ad un filo trasparente chiamato legame. Un legame prezioso da custodire e che diventerà essenziale nel momento del bisogno: quando tutto sembra cadere, dall’altra parte ci sarà sempre qualcuno che raccoglierà i pezzi del nostro stare.

Ecco allora che la storia diventa motore esistenziale per parlare ai più piccoli di animali, di fedeltà, di stima e benevolenza, di solidarietà che diventa confidenza, sintonia e costruzione di profondità da ammirare.

Marion Sonet ci trasporta all’interno di un silent book, un libro senza parole che profuma di passi da percorrere insieme. Una rappresentazione, dall’aspetto vintage e bohémien, personalissima dove i pochi elementi in gioco sono essenziali nel raccontare una desiderio espresso attraverso immagini che diventano motore pulsante per una riuscita narrazione.

Otto dove vai? è un abbracciare i silenzi attraverso l’immaginazione. Un libro che costruisce, pagina dopo pagina, una vicenda semplice, ma carica di significato, incastonata nei rapporti di ogni giorno, nel nostro trovar conforto e attimi di effimera felicità tra i colori che inglobano l’estate e nutrendo ciò che ci rimane.

Per info e per acquistare il libro:

https://www.kiteedizioni.it/store/libri/illustrati/otto-dove-vai/

Hazy Loper – The shadow carvings and other short poems (Ribéss Records)

Viaggio metafisico nell’oscurità dei sentimenti intrappolati all’interno di scelte che diventano preponderanti quando si tratta di vivere o morire. Un allontanarsi dal mondo circostante con una musica personalissima e racchiusa in un’interiorità che si fa solitudine, fuoco che scalda, fuoco che divampa, memorabile attesa dopo la tempesta passata. Gli Hazy Loper riscoprono un nuovo universo e riescono ad incastrare visioni da viandanti con sofisticate elucubrazioni che partecipano alla stesura di un qualcosa di più grande, immaginifico, carico di strutture intime incapsulate in una manciata di poemi in musica che si fanno narrazione e parlano di sogni ad occhi aperti ed eteree sensazioni che costruiscono ricerche da sedimentare e perpetuare, ricerche complete che non si chiedono e non trovano una via salvifica, ma piuttosto attraversano la bellezza di uno stare che si fa circostanza trasformando le ombre e le inquietudini dell’anima in qualcosa di vicino al nostro esistere. The shadow carvings and other short poems è un album che nonostante la semplicità di fondo profuma di grandezza irraggiungibile.


Daniele Mammarella – Wild universe (Music Force)

Daniele Mammarella | Spotify

Ricerca sonora per terre lontanissime imbrigliate all’interno di fessure simultanee dalle quali guardare oltre l’orizzonte per cercare spazi e amplificate nuove vedute. Il talentuoso Daniele Mammarella riesce ad incastrare, con spirito elegante e disinvolto, delle perle musicali dal sapore d’altri tempi in un’amalgama generoso di passione e sudore ad imprimere, nel diario del nostro tempo, un album dove il cantato e lo strumentale si fondono per consegnarci peripezie unitarie, sontuose ballate che guardano oltre l’orizzonte. Wild universe parla di questo e altri mondi da scoprire. Parla di terre vicine e terre lontane. Un assimilare la natura per tenerla accanto a quello che proviamo per un fingerstyle che incrocia un divenire interiore, uno stato d’animo, un modo diverso, quasi di conforto, per raccontare parti intrise di significati, esperienze racchiuse in ognuno di noi. Da wake up (Early in the morning) fino a Thank you! il nostro riesce nell’intento di trasferire all’ascoltatore una parabola di vita che ricopre uno stare, un sentirsi parte di un tutto magnificamente descritto.


Fabio Mazzini – Letters (Raighes Factory)

Letters by Fabio Mazzini - Raighes Factory

Disco strumentale fatto di chitarre evocative che colpiscono per complessità di arrangiamenti e dilatazioni sonore in grado di percepire il tempo atmosferico e il nostro divenire in una continua metamorfosi che profuma di evoluzione e simultanea riappacificazione con il nostro stare e il nostro comprendere. Il nuovo di Fabio Mazzini non nasconde il piacere per la sperimentazione, dosando, in modo maniacale, i colori provenienti dai numerosi paesaggi evocati come fossero colonna sonora mutevole di questa e altre vite possibili. I pezzi proposti, da Carillon a Three mountains, sanno descrivere l’attesa per le cose belle, quelle suonate con il cuore. Un’attesa che scioglie le circostanze per trasportarci all’interno di nuovi universi in via di definizione. Mondi lontanissimi che si possono toccare. Tangibilità e concretezza, quindi, per una rappresentazione magica e misteriosa che diventa fusione imprescindibile con gli elementi della natura che sono parti indistinte del nostro esistere.


FUMETTI – Marco Quadri – Collo di Bottiglia (Edizioni BD)

Titolo: Collo di bottiglia

Autori: Marco Quadri

Casa Editrice: Edizioni BD

Caratteristiche: 146 p., ill. , Rilegato

ISBN: 9788834927502

Prezzo: 20,00 €

Racconto lisergico e frammentato capace di custodire segreti all’interno di una bolla d’aria fatta di esperienze e avventure, momenti di passaggio che profumano di solitudine odorando il circostante con l’ineluttabilità di una vita che ci pone di fronte a delle scelte emozionali che nel nostro stare introspettivo si fanno fiamma accesa di un domani mai migliore.

Marco Quadri debutta con un graphic novel dove la sconnessione degli elementi in gioco, dei protagonisti in campo, diventa punto nevralgico ed esistenziale per raccontare di vite perdute che cercano, nel labirinto dei rapporti umani, una sorta di salvezza specifica e interiore che si scontra inevitabilmente con la potenza del destino e con tutto ciò che che percepiamo come materiale e tangibile.

Collo di bottiglia è una sofisticata condivisione d’intenti che ambisce a costruire punti di unione in simultanea con uno stare che attraversa il tempo e lo congela, imbrigliando, nell’attimo trascorso, significati reconditi, da approfondire.

Uno spiare le vite degli altri grazie ad una fotografia notturna che utilizza una colorazione innovativa, personale e mai troppo lontana dai contenuti da veicolare.

Personaggi in cerca di uno scopo si scontrano ed incontrano nell’immensità di un isolamento costruito da una società asfittica e vuota. Corpi che si muovono apparentemente senza un senso si ritrovano a condividere impressioni di un’esistenza compressa, collimando grazie al fato presente, a quel bisogno di gridare all’esistente la propria appartenenza.

Uscito per Edizioni BD, il nuovo di Marco Quadri, è un’impressionante fotografia a pennarello in grado di unire elementi discostanti a ricreare nell’intimità narrata una sorta di racconto corale diversificato e concentrico. Una storia dove i margini diventano perimetro essenziale nel raggruppare un’evoluzione di stile che ammalia e convince.

Per acquistare il fumetto: 

https://www.edizionibd.it/collo-di-bottiglia.html

LIBRI ILLUSTRATI – Lena Anderson – Il piccolo orto di Maja (LupoGuido)

Il piccolo orto di Maja

Titolo: Il piccolo orto di Maja

Autore: Lena Anderson

Traduzione: Laura Cangemi

Casa Editrice: LupoGuido

Caratteristiche: pag. 32, 20 x 26 cm.

Prezzo: 16 €

ISBN: 9788885810716

 

Illustrato d’autore che profuma d’estate racchiudendo, nel caleidoscopio della natura, una bellezza intrinseca e primordiale, necessaria e da interiorizzare, spiegare e narrare, costruire con il sole e la pioggia nel pieno del nostro esistere.

Un cartonato uscito per LupoGuido capace di tramandare un sapere utilizzando il gioco, la rima. Una poesia ortolana che si affaccia sui piccoli di oggi sempre più lontani dalla vita agricola, sia come approccio, sia per la scarsità effettiva di spazi solitamente assegnati all’urbanizzazione sfrenata, sia, soprattutto, per la mancanza di tempo che spinge gli adulti a rassegnare il proprio stare all’interno di una fretta da supermarket che ingloba e distrugge.

Ecco allora che Lena Anderson, illustratrice svedese di indiscusso talento, riesce ad accompagnarci all’interno di un mondo fatto da ravanelli, pomodori, patate, cipolle, carote, finocchi. Un universo decentrato caratterizzato da un approccio divertente e intelligente in grado di raccontare un mondo che diventa scoperta, odore di terra e di nuovo che avanza, di vita da condividere insieme e di giornate che si colorano con le sfumature della gioia.

Pensare che un libro del 1987 riesca ad approdare in Italia solo ora mi fa capire quanti pochi momenti possiamo dedicare a ciò che conta veramente. La qualità grafica conosce il valore del tempo e questa edizione è sicuramente pregevole e robusta. Un libro che anche i più piccoli possono portare all’aria aperta per ammirare da vicino i prodigi della natura e tutto ciò che possiede una propria esistenza.

Sembra di percepire il terreno, gli elementi da cui deriviamo, a disegnare un piccolo compendio fatto di passione e meraviglia, di segreti da custodire per un approccio magico e unico che nella semplicità del gesto raccolto si fa costruzione preponderante nell’accudire passaggi necessari da salvaguardare in un lento assaporare l’attesa a riscoprire la bella stagione che verrà.

Per info e per acquistare il libro:

https://www.guidotommasi.it/lupo-guido/catalogo/il-piccolo-orto-di-maja

 

 

Estra – Gli anni venti (Autoproduzione)

Estra

Viscerale sensazione di abbandono all’interno di una scatola chiusa chiamata Italia che fagocita futuri in un vortice, mai celato, fatto di perdita e mancanza, di costruzione  arresa, di progetti senza obiettivi. Più di trentamila euro raccolti per un crowdfunding riuscito che vede il ritorno di una delle band più seminali della nostra penisola. Gli Estra conturbano con un disco impattante, pregno di lirismo, tagliente e capace di costruire architetture partendo da basi consolidate, ma nel contempo mantenendosi fedeli alla linea pur rappresentando, in maniera imponente, i rumori a cui siamo obbligati ogni giorno. Le angolature di una quotidianità che perde il sentiero umano per avvicinarsi, sempre più, all’individualismo imperante, gretto, volgare. Giulio Casale mette tutta la sua esperienza di cantautore per valorizzare un insieme di affreschi tangibili di un’oscurità che ingloba. Un caleidoscopio vorticoso e tagliente di lame affilate sinonimo di questi nostri tempi infami che chiede, ancora una volta, di ritornare alla normalità, alla luce oltre il buio intorno. Gli anni venti sprigiona forze senza resistenze. Un album sicuramente non facile, ma carico di una poesia introspettiva che amalgama punti di contatto con la terra che ci circonda, con le esperienze che viviamo. Pezzi che scavano nel quotidiano a ricercare, nella finitudine, un angolo di salvezza.


Lombroso – Bellafine (Dischi Soviet Studio)

Sono passati quattordici anni dall’ultimo disco e le conseguenze del tempo hanno portato il duo composto da Dario Ciffo e Agostino Nascimbeni a dare vita, ancora una volta, ad un particolare e unico affresco di questa nostra realtà cesellando in modo sopraffino il pop radiofonico e quella dose di alternative cantautorale in grado di segnare e consegnare pezzi davvero ricercati e del tutto personali. La scrittura, di alto livello, si sposa ad arrangiamenti solidi e orchestrati dove passato e presente si fondono a ricordare il Battisti più ritmato fino a toccare la scena strettamente contemporanea tra Carnesi e Brunori per un risultato d’insieme che profuma di commistione e architetture allineate nel contenere spazi di pura fantasia e potenza sonora. L’album esce e si sente, i suoni si fanno taglienti, ma nel contempo raffinati, eleganti, tutto sembra essere al posto giusto e la sensazione che si respira in toto è che il tutto sia condito a dovere, necessario come ponte che collega due sponde, un prima e un dopo. Ad impreziosire la meraviglia sonora estrapolata la presenza di Sentimento rock scritta da Mogol e musicata da Morgan e dagli stessi Lombroso per un insieme di tracce che ritrovano negli impulsi emozionali creati, una strada diretta, un punto di attracco, un sentiero sicuro nella costruzione di un nuovo percorso da seguire.


Paolo Miano – Revoluzione (Dcave Records)

Revoluzione - Paolo Miano

Rock e cantautorato si fondono per dare vita ad un sostanziale racconto dove strade tortuose si intersecano con i bisogni esistenziali di un autore capace di dare voce alle intricate visioni che la quotidianità tende ad evidenziare durante il percorso di crescita che risiede in ognuno di noi. Paolo Miano riesce a creare una commistione, un’alchimia ben ponderata e classicheggiante dove strumenti e musicisti si mettono a disposizione per dare alla luce un interessante quadro d’insieme costruito attorno ai ricordi e al desiderio di libertà che perpetua e consola per un risultato che valorizza la parola, il suono, la ricerca sospesa nell’interessante viaggio che lo stesso cantautore ci invita a fare. Revoluzione è un album, a tratti, ammaliante. Da Uomoceronte a Calati Juncu il nostro riesce a dipingere, nella tavolozza esistenziale, un disco ponderato e sincero dove la bellezza della poesia in musica è materia preponderante per i sogni a venire.


Farabutt! – Tutta questa calma… (Resisto)

Espressiva urgenza di assaporare il momento con una musica che trova nell’immediatezza la strada da seguire per ottenere risultati sempre in evoluzione, ricercando velocità e costante movimento nel cambiamento in atto. Il disco dei ferraresi Farabutt! compie voli pindarici nel punk e nel grunge partendo da una maturità espressiva tipica di chi ha vissuto, in primo piano, un momento storico che non c’è più, ma che rivive, in modo esponenziale, all’interno di tracce battute e disponibili a stupire per costruzione ed esperienza. Una forte dose di invettiva attinge dalle esperienze passate nel tentativo di dare valore e significato ad una sorta di grido distorto che fa capolino nelle peripezie quotidiane e brani come Terrapiattisti, Terremoto, Ansia, Necessaria, sono fondamentali per comprendere una poetica di strada che racconta della nostra società e di tutto ciò che succede nella nostra interiorità. Tutta questa calma…è uno schiaffo al perbenismo e nel contempo un cambio di rotta necessario per dare nuovo valore a tutto ciò che possiamo vedere.