Kaufman – Belmondo (INRI)

Omaggio a Jean Paul e alla Nouvelle Vague, alla bellezza da cogliere nell’attimo, all’istante che cattura sguardi e polaroid di un tempo andato pur proiettandosi in un futuro complesso, stratificato e ottenuto in una sostanziale ricerca musicale che fa della perfezione edulcorata un marchio di fabbrica davvero interessante e ricercato. I Kaufman sono tornati, sono tornati grazie a quella forza musicale che li aveva caratterizzati nel precedente e già recensito in queste pagine Le tempeste che abbiamo, i Kaufman sono tornati con un album meno oscuro, in parte più solare, ma comunque intriso di quella velata malinconia di fondo che racchiude gli anni migliori della nostra vita, del nostro essere vivi e ci conduce simultaneamente a scoprire le parti più nascoste di noi, le parti che non sapevamo di conoscere e che ora possiamo affrontare. 38 minuti di musica scritta con il sempre presente Alessandro Raina dei compianti Amor Fou, poco più di mezz’ora di canzoni che si inerpicano tra i singoli L’età difficile e Robert Smith fino ad attendere passioni in pezzi importanti come Senza Fiato, la bellissima Alpha Centauri o Ragazzi di vita. Citazionismo eclettico che assapora il momento, pop ben congegnato in un meccanismo che odora di emozioni per una produzione dal gusto cinematografico da osservare attraverso l’esplosione colorata di un caleidoscopio in divenire.

Info su indiepercui

Una rivista come tante altre…anche se qui ci si mette il cuore.
Recensiamo i Vostri Lavori.
Ascoltiamo tutto tranne ska, reggae, hip hop metal e derivati.
Si predilige il folk, la musica lo-fi, il rock alternativo e tutti quello che ci gira attorno.
Cerchiamo di recensire tutti i lavori che ci arrivano.
*** Dal 2016 è aperta, inoltre, una SEZIONE FUMETTO con il meglio delle proposte italiane e internazionali in collaborazione con case editrici attente al mondo in cambiamento.
Contatti [email protected]
RECENSIAMO SOLO MATERIALE FISICO. L’indirizzo di spedizione verrà comunicato dopo contatto mail.

Questa voce è stata pubblicata in Alternative Rock e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.