Stonewood – Stonewood (Autoproduzione)

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Granitico rock d’oltreconfine che imprigiona l’essenza degli anni ’90 passati e rilascia in modo graduale chicche di solidità eterogenea a ricoprire grunge e rock, sudore e tanta bisogno di gridare forme nuove di comunicazione. Gli Stonewood da Roma registrano il loro album in chiave quasi live, tra impressioni che si stagliano in una Seattle bucolica e attenzioni sempre maggiori nei confronti di un rock davvero riuscito che nei momenti di maggiore lucidità sa narrare e sa percepire a fondo il luogo proprio di provenienza in una sorta di appartenenza che non segue le mezze misure. Il risultato è un connubio di Pearl Jam che incontrano gli Alice in chains e i QOTSA a rinfrancare gli animi, a rinfrancare e a far ricordare un’epoca che non esiste più. Otto canzoni veloci ed esplosive da Down from the stars fino ad Ask the dust per un album che non è solo materiale per chi ha nostalgia del passato, ma piuttosto per tutti coloro che amano le potenti emozioni scaturite da una musica che sembra non tramontare mai. 


Info su indiepercui

Una rivista come tante altre...anche se qui ci si mette il cuore. Recensisco i Vostri Lavori. Ascolto tutto, ma gran poco ska, reggae, hip hop metal e derivati. Si predilige il folk, la musica lo-fi, il rock alternativo e tutti quello che ci gira attorno. *** Dal 2016 è aperta, inoltre, una SEZIONE FUMETTI e LIBRI ILLUSTRATI con il meglio delle proposte italiane e internazionali in collaborazione con case editrici attente al mondo in cambiamento. Contatti [email protected] RECENSISCO SOLO MATERIALE FISICO. L'indirizzo di spedizione verrà comunicato dopo contatto mail.
Questa voce è stata pubblicata in Alternative Rock e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.