The dust – The inner side (Autoproduzione)

Concezioni sonore di opere che vanno oltre l’idea di tempo per come lo conosciamo e intensificano una gamma di colori che si stagliano in una musica assurdamente bella e ricercata che a sorpresa si immola nell’universo pop pur rimanendo underground fino in fondo accentuando riprese e chiarificando la strada da seguire in concentrati paradossali di lirismo coscienzioso in grado di vagheggiare  e sorprendere prolungando una forza interiore che ben si orienta e si caratterizza in canzoni che sono la summa del rock degli anni sessanta/settanta, in modo eccentrico, eclettico e sfrontato, dove il glam rock è di casa, tra incursioni alla Freddie Mercury e un contesto visivo che entra di prepotenza in un primo piano ambizioso che crea di per sé un’antologia di colori e una soppesata armonia di fondo capace incessantemente di valorizzare un pensare comune che di per sé è un viaggio che prosegue dal 2001 e che in questo sesto disco getta le fondamenta per relazioni filosofeggianti che vanno ben oltre l’etere precostituito, vivendo di vita propria come opera d’arte iridescente e mutevole.

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Una rivista come tante altre...anche se qui ci si mette il cuore. Recensisco i Vostri Lavori. Ascolto tutto, ma gran poco ska, reggae, hip hop metal e derivati. Si predilige il folk, la musica lo-fi, il rock alternativo e tutti quello che ci gira attorno. *** Dal 2016 è aperta, inoltre, una SEZIONE FUMETTI e LIBRI ILLUSTRATI con il meglio delle proposte italiane e internazionali in collaborazione con case editrici attente al mondo in cambiamento. Contatti [email protected] RECENSISCO SOLO MATERIALE FISICO. L'indirizzo di spedizione verrà comunicato dopo contatto mail.
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