The allophones – Muscle Memory (VREC)

Un disco davvero sorprendente quello dei The allophones, un album impreziosito e contorto, scintillante e oscuro, in grado di ispirare e attingere da rimandi musicali di puro interesse concettuale, dai The National passando per Editors, Elbow e Interpol con quella chitarra orientale spaventosamente importante che rende il tutto portatore di una connotazione alquanto sincera e nel contempo potente nella propria originalità. La band di Firenze, alla sua prova d’esordio, inspira prodezze d’oltreoceano intessendo dieci pezzi che si portano appresso una propria vita, una propria connotazione chiara e precisa, un sapore internazionale che possiamo percepire già nella traccia d’apertura Somebody’s fault, passando per i singoli The owner e Better Days fino al gran finale macerato e lasciato a sedimentare di My league per un album che dalla sua struttura interna lascia presagire un potenziale notevole per questa band e che disintegra una concezione passata per rafforzarsi in chiave moderna oltre il futuro.

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