The Barr Brothers – Queens of the breakers (Secret City Records)

Disco folk sopraffino per la band in parte americana e in parte canadese, un album elegantemente indie che unisce il passato con il presente intensificando ricostruzioni e rapporti di vita come un’istantanea pellicola capace di penetrare nei sentimenti malinconici di un autunno arrivato. Queens of the brakers non è solo un disco per cuori infranti, ma anche e soprattutto il raggiungimento di una maturità artistica per una band che ha trovato fin da subito una dimensione terrena che si fa ascoltare in luoghi non troppo rumorosi, prendendo ispirazione e affondando le proprie radici nell’entroterra desertico degli ambienti illuminati dal primo Bon Iver, passando per Iron & Wine, Bonnie Billy senza dimenticare le atmosfere soffuse di band come i Rue Royale in strutture leggere e ipnotizzanti. Ci sono i cori, c’è della leggera psichedelia e l’inconfondibile bisogno di esternare esperienze di vita, momenti che non torneranno più, ecco perché con questo disco i The Barr Brothers incanalano una maturità artistica ed estraggono dal cilindro una manciata sostanziosa di canzoni essenziali non solo per la loro discografia, ma anche e soprattutto per tutti noi. Undici pezzi in equilibrio tra delicatezza e bellezza da ammirare.

Info su indiepercui

Una rivista come tante altre...anche se qui ci si mette il cuore. Recensisco i Vostri Lavori. Ascolto tutto, ma gran poco ska, reggae, hip hop metal e derivati. Si predilige il folk, la musica lo-fi, il rock alternativo e tutti quello che ci gira attorno. *** Dal 2016 è aperta, inoltre, una SEZIONE FUMETTI e LIBRI ILLUSTRATI con il meglio delle proposte italiane e internazionali in collaborazione con case editrici attente al mondo in cambiamento. Contatti [email protected] RECENSISCO SOLO MATERIALE FISICO. L'indirizzo di spedizione verrà comunicato dopo contatto mail.
Questa voce è stata pubblicata in Folk e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.