Her Skin – Find a place to sleep (Autoproduzione)

Dolcezze pop virate sul folk d’autore ad impreziosire gli ambienti di una calma apparente che culla, trasporta e rassicura dando vitalità e forza ad una proposta che diventa perla rara da trovare, comprendere e attraversare tra magie arpeggiate e volontà di esprimere la propria idea di libertà. Poche parole per raccontare questo disco, un album trasformato in  piccola bomboniera di sogni e delicatezza misurata, un insieme di ricordi scritti nel diario di Her Skin, all’anagrafe Sara Ammendolia, un insieme di canzoni che sono e si fanno senso necessario per le avventure sonore qui raccontate e che trovano il massimo splendore in un omogeneo quadro d’insieme che raccoglie dieci acquarelli agrodolci che narrano di questo e altri mondi, di prospettive e di possibilità da cogliere. Da Prickly Pear fino a A Demain passando per pezzi chiave come Nameless Morning, Sink Into You ad infrangere il tempo fino al compimento di un’età adulta che trova nelle divagazioni e nella sostanza, nella tanta sostanza, il proprio senso di abbandono e rivincita a dimostrare una vitalità interiore che nella pacata quiete della sera trova al proprio interno grosse e chiare scintille di luce.


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