Cambio Cane – Due (Autoproduzione)

Cambio Cane, “Due”: recensione e streaming

Copertina metallica che nasconde un cuore di vetro per un disco narrante stati di complicità emotiva che si disperdono nel buio della notte e accarezzano, ti parlano, sfiorano la pelle e sedimentano, sguardi e pensieri, colpi d’apertura verso l’esterno e leggiadra disinvoltura nel dare senso all’indefinibile della vita. Il nuovo album dei Cambio Cane affonda il pensiero dominante negli anni ’90 tra The Carnival of fools, Uzeda, i primi Afterhours, iMarlene Kuntz e i CSI in un rock che non si apre mai a fragorosi disimpegni post moderni, ma piuttosto crea strutture, intelaiature che ben si fondono con l’incrociarsi di voce maschile e voce femminile in una contestualizzazione minimale che sa di introspezione, ma anche di potenza tagliente rappresa nelle parole e nei significati. Traccia maestosa forse, contenitrice di un intero disco resta a mio avviso Notte Larga a definire un insieme di canzoni, nove per l’esattezza che guardano oltre le mode del momento, dando un senso corposo e ben distribuito a questa piccola opera di luce e oscurità, di speranza e di richiami ad un mondo musicale che può e che deve diventare diverso. 


Info su indiepercui

Una rivista come tante altre...anche se qui ci si mette il cuore. Recensisco i Vostri Lavori. Ascolto tutto, ma gran poco ska, reggae, hip hop metal e derivati. Si predilige il folk, la musica lo-fi, il rock alternativo e tutti quello che ci gira attorno. *** Dal 2016 è aperta, inoltre, una SEZIONE FUMETTI e LIBRI ILLUSTRATI con il meglio delle proposte italiane e internazionali in collaborazione con case editrici attente al mondo in cambiamento. Contatti [email protected] RECENSISCO SOLO MATERIALE FISICO. L'indirizzo di spedizione verrà comunicato dopo contatto mail.
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