Edoardo Chiesa – A quello che vedo non credo per niente (LaPOP)

A quello che vedo non credo per niente - Edoardo Chiesa

Che meraviglioso poppettino sforna Edoardo Chiesa. Lo ricordo ancora su queste pagine con i suoi precedenti lavori. Quella ricerca costante di trovare nelle parole una chiave di volta per entrare nelle introspezioni, nei gesti di tutti i giorni, grazie ad un approccio equilibrato dove forma e sostanza intersecano diari di vita da cui partire per dare un senso diverso ai giorni che passano. Eccoci dunque ad una nuova fatica che profuma di estate, di parole non dette, sussurrate forse e di altre ancora in bilico sul filo del nostro esistere. Sono canzoni che colpiscono per immediatezza e superano le attese sia per produzione, sia per livello di scrittura. Un passaggio necessario e composto grazie ad una canzone d’autore più matura e completa a ricoprire di esigenze nuove le architetture create dallo stesso cantautore. Da Due come noi fino a 19919, Edoardo Chiesa riesce a compattare un’anima interiore dentro a pezzi cangianti e accattivanti, brani che si fanno ascoltare avvolgendo, ad ogni richiamo, anche l’ascoltatore più smaliziato.


Edoardo Chiesa – Le nuvole si spostano comunque (DreaminGorilla Records / L’Alienogatto / Sounday )

album LE NUVOLE SI SPOSTANO COMUNQUE - Edoardo Chiesa

A due anni da Canzoni sull’alternativa Edoardo Chiesa esplode con un disco alquanto intimo, sfiorato da pochi elementi e capace di infondere materia sognante attraverso un uso leggero degli arrangiamenti, senza calcare la mano, ma piuttosto avvicinando l’ascoltatore ad una dimensione delicata, come la seta, come toccare un tiepido abbraccio sul far della sera. Quello che stupisce in tutto questo è la capacità del cantautore di governare la bellezza che ci gira intorno senza cadere nei cliché del momento, ma piuttosto dando al tutto una connotazione reale e necessaria ad un proprio stile. Un insieme di tracce spogliate dai troppi orpelli e registrate in presa diretta mettono in primo piano la voce importante del savonese e identificano con l’ascoltatore un modo di comunicare che rende l’immaginario reale in pezzi come l’apertura affidata ad Occhi e poi ancora Domenica, Il filo, Radici e la finale Un’altra vita. Una capacità di fondo quindi nel dare un senso necessario alla grazia spogliata, alla meravigliosa sensazione che in tre si possa ancora creare musica attraverso un genere che cerca sempre più sofisticazioni inutili, forse proprio perché mancano i testi, mancano le parole buone. Con Edoardo, Damiano e Andrea tutto sembra più semplice invece, le poesie in stato di grazia cullano l’ascoltatore. Una chitarra, un basso e una batteria circoscritte nel tempo sono gli elementi necessari per rendere questo progetto invidiabile e che si fa attrattiva in stato di grazia. Bravi davvero.

Edoardo Chiesa – Canzoni sull’alternativa (DgRecords/L’Alienogatto)

Edoardo Chiesa è un cantautore che va oltre il concetto di cantautorato e si presta a snocciolare otto pezzi che si rifanno ad un costrutto che tende ad essere opposizione all’alternativa, un generale ricambio di codici che si fanno via via sempre più essenziali.

Forse è tempo di cambiare e di dare un senso diverso al tempo, lasciare in disparte, gran parte delle creazioni italiane di questi ultimi anni e ritornare a fare le cose in modo più classico, dal sapore retrovintage, un modo per ritornare alle origini.

Canzoni sull’alternativa porta all’interno già un pensiero che è veicolo di costruzione di un nuovo modo di pensare, si apre con il botto con l’alternativa e via via si scrollano di dosso dissapori passati ascoltando un blues ben suonato e calibrato, gestito e autogestito, meraviglie sonore che abbracciano testi di velata introspezione e forte capacità visionaria.

Un disco pieno di spunti e di riadattamenti, quasi fosse un circolo da cui non poter uscire e dove le parole acquistano valenza sia nelle intenzioni che nei risultati.

Una cover che viene direttamente da una scatola di cioccolatini, successivamente colorata e pronta a contenere piccole dolcezze un po’amare, come dolce/amara è la vita che Edoardo Chiesa vuole cantare, tra alti e bassi, salite e discese da superare e da vivere.