Campos – Umani, vento e piante (Woodworm)

Atmosfere da bosco in rarefazione totale che comprimono bisogni e corteggiano con fare suadente una musica fatta di echi, coralità e cuore. Suoni di difficile interpretazione si perdono nei meandri di una voce quasi soffocata, una voce sussurrata che nell’introspezione criptica trova una poetica che ben rispecchia un bisogno comunicativo che per matrice possiede punti in comune con il desiderio di sovrapporre una musica fuori confine con una comunicazione del tutto italiana, malinconica e pervasa da valori imprescindibili e di bellezza da ascoltare. I Campos, dopo una prova anglofona recensita anche su queste pagine, scivolano nelle nostre teste e danno alla luce un disco che sa quasi di miracolo. Una prova che mostra luce e oscurità mantenendo di fondo una forte capacità comunicativa. Da Passaggio fino a S. i nostri dichiarano apertamente una passione incontrollata per un folk  dalle tinte alternative che non si limita a copiare, ma che crea continuamente paesaggi da esplorare. 


Campos – Viva (Aloch Dischi)

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Disco di rock alternativo e atmosferico alquanto raffinato che sposa in modo del tutto corale l’elettronica con gli arpeggi acustici di una chitarra in primo piano nel confondere e sovrapporre il gusto asettico di delay oltre maniera presenti nelle troppe produzioni moderne per lasciare invece spazio ad un suono capace di incrociare la sostanza del momento con un gusto del tutto personale che trova le influenze maggiori nei capolavori oxfordiani Kid A e Amnesiac pur mantenendo una matrice suonata con strumenti acustici a farla da padrone in una commistione che da un senso profondo a questo bellissimo disco. Le eteree convinzioni si fanno spunti sonori già dal primo pezzo Am I a man fino a convogliare l’energia vitale nel finale Straight Ahead per un album che estrapola gli elementi folk degli ultimi anni e li trasforma per donare nuova linfa vitale ad un genere abusato, ricercando sempre una nuova strada da seguire tra malinconie dei nostri tempi e la costante ineluttabilità dell’essere umano.