Annabit- The endless now, we’re living in (Dischi soviet studio)

ANNABIT: "The Endless Now, We're Living In" recensione

Visioni elettroniche in sovrapposizione si confondono all’interno di un mondo fatto di sintesi percepita e suonata e nel contempo capace di coltivare una forma canzone che porta l’ascoltatore ad immedesimarsi all’interno di elucubrazioni da band come Massive attack, The Chemical Brothers, The Prodigy a costituire ricerca, sperimentazione e passione per tutto ciò che di nuovo può essere scoperto. Annabit ci regala una prova che mescola stili personali, ricreando, nel sottobosco urbano, una sorta di sentiero-guida in grado di ramificarsi e proiettandosi verso solo ciò che possiamo considerare necessario. Una prova dal forte impatto emozionale che sprigiona rabbia ed energia nella ricorsa di un mondo onirico, costruito ad arte e cesellato a dovere. Sono undici canzoni con una quantità innumerevole di featuring ad aprire, all’universo interiore, una serie di pezzi che trovano nella fine di questo tempo, un nuovo inizio, una nuova parte intrinseca da conquistare.


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