Tic Tac Bianconiglio – Il volto di Lewis (Autoproduzione)

Discendere in un abisso discostante popolato da creature oscure, un concentrato di profondità da cui fuggire, ma che inesorabilmente ci consegnano la verità che non riusciamo a comprendere.

I Tic tac bianconiglio con questo nuovo disco ci rendono partecipi di un esperimento che porta a riflettere sul lato più oscuro della nostra anima, ci porta a guardare dentro allo specchio della nostra vita per vedere se ancora qualcosa resta, se ancora quel che sembra è effettivamente l’essenziale.

Una voce malata quella di Cristina Tirella che ci fa entrare in un vortice di tensione pronto ad esplodere in incursioni sonore di chitarre in deflagrazione cosmica suonate da Armando Greco ricordando post rock, con piglio new wave, nell’oscurità buia della caverna dell’anima.

Ispirato al mondo di Alice di Carroll questo disco è una discesa negli abissi più profondi di ognuno di noi, una continua ricerca atta alla purezza e alla bellezza, rivolta a scoprire quello che ancora riteniamo profano in un bagliore continuo di luce.

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