Notaqnìa – Death of Actaeon (Resisto)

Death of Actaeon

Viaggi cosmici siderali all’interno di anfratti celati che colpiscono per coerenza e unità della proposta attraverso una musica impreziosita da innumerevoli sfumature rendendoci partecipi di un qualcosa di più grande in continua evoluzione. Il disco dei Notaqnìa, duo elettronico che si muove tra Roma e Torino, si basa sul mito di Atteone presente ne Le Metamorfosi di Ovidio e parla principalmente di questa trasformazione, metafora del cambiamento e punto di partenza per amplificare posizioni e vedute. Le tracce portano il nome dei cani di Atteone e si dipanano attraverso bui sentieri che via via incontrano leggeri spiragli di luce a perforare la consuetudine grazie ad un suono ben distribuito e omogeneo. Death of Actaeon è un disco di morte si, ma in parte anche di vita. Un album poliedrico che comprime gli spazi dilatandoli grazie ad una capacità sempre viva di trasformare il già sentito in qualcosa di nuovo.


Med.use – Weekend (Resisto)

MED.USE: “WEEKEND”, UNA DISAMINA ROCK CRUCIALE DI QUESTA SOCIETÀ  DELL'INCERTEZZA – THE MUSICWAY MAGAZINE

Rock dal sapore d’oltreoceano che riesce ad intrecciare l’alternative degli Interpol con lo stoner dei QOTSA grazie ad una prova granitica ed elettrica capace di implementare bisogni di realtà attraverso un mondo capovolto, ma essenziale. L’ep dei Med.use suona denso e omogeneo. Naviga i flutti della nostra coscienza grazie a cinque tracce che condensano la stratificazione sonora in un’unica e grande esistenza che diventa disco e nel contempo bisogno impellente di rappresentare la nostra realtà, il nostro far parte di un qualcosa che non è mai definito. Weekend ingloba un pensiero che si fa spiegazione e apertura in pezzi come l’iniziale Nessuna novità, la stessa title track o Nausicaa nel finale. Un album carico di appeal emozionale che di certo non delude già dal primo ascolto.


Dead in 1985 – Comme ton père (Resisto)

Comme Ton Pere - Album by DEAD IN 1985, Cécil Sans E | Spotify

Elettronica di confine a rintracciare elementi del passato grazie ad una strizzatina d’occhio agli anni ’80 qui digeribili e condensati all’interno di un disco ricco di rimandi e nel contempo maledettamente contestualizzato nel presente. Comme ton père è un viaggio fatto di sintetizzatori a condensare un pop d’avanguardia mai scontato pronto ad immortalare la scena, ad immortalare gli attimi che ci separano da qui all’eternità. Otto tracce più un bonus remix a delineare un progetto che si fa strada nella giungla musicale del quotidiano grazie ad una vivacità di colori espressi e nel contempo grazie ad una facile acquisizione di informazioni che diventa punto vincente per completare parallelismi di sorta. I Dead in 1985 ci regalano una prova dal forte sapore nostalgico, egregiamente suonata e miracolosamente e meticolosamente intessuta di sprazzi di contemporaneità.


Mizula – Mizula (Resisto/I dischi del minollo/Tazzina dischi)

Mizula - Mizula - Album, acquista - SENTIREASCOLTARE

Atmosfere suggestive che entrano all’interno della carne consegnandoci una parte di cielo da rasserenare attraverso atmosfere di rock desertico che prendono il sopravvento e riescono a penetrare nel nostro io come mai prima d’ora. Sembra la colonna sonora di un noir italiano. Una colonna sonora che strizza l’occhio al Badalamenti di Twin Peaks in un ritratto di oscure materie che cercano ogni giorno una nuova luce per poter apparire di nuovo, poter apparire chiare e trasparenti come non mai. L’oscurità però la fa da padrone in Mizula. Un’oscurità magnetica e bellissima che sa regalarci tracce come il singolo d’apertura Infiniti blu per proseguire poi con China, Amico, parole, Gentile è il vento in un’estasi mistica incredibilmente dipinta con i colori migliori che ci portiamo dentro. Prodotto da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle e degli I hate my village questo album è un concentrato di lenta poesia che ammalia e risplende di luce propria.


Float music – Clouds & butterflies (Resisto)

Clouds & Butterflies - Float Music

Elementi sognanti che incrociano Bon Iver, Damien Rice e nel contempo l’italianità di artisti come Cristina Donà si riscoprono fiori che sbocciano attraverso una musica sospinta alle stelle capace di comunicare elementi di bellezza onirica e viaggiante e di incrociare il folk con la musica d’autore e il pop più concentrato. Il duo dei Float music consegna agli ascoltatori un dischetto niente male. Un album che mescola il cantato in italiano con quello in inglese, un insieme di pezzi che riescono nell’intento di avvicinare gli oggetti lontani grazie ad una luce che pervade le nove tracce proposte. Riflessi, Thinking out loud, ma anche Sara’s hill, Hummingbird sono solo alcuni dei movimenti più riusciti di un album che racchiude le inquietudini di questa realtà. Un suono emozionale poi è quello che ci vuole per rendere il tutto appetibile e maledettamente onesto e riuscito.


La tessitoria eco – Nessuno se ne accorge (Resisto)

La Tessitoria Eco – Telestense

Rock senza troppi orpelli che ingabbia elementi di classicità con qualcosa di più attuale abbracciando a pieni polmoni gli anni ’90 e le costruzioni sonore d’oltreoceano. La tessitoria eco ricama momenti di quotidianità attraverso una musica rock gradevole e ben bilanciata che attraverso l’uso sapiente di un linguaggio sciolto e coerente con un mondo in costruzione riesce ad ottenere risultati che passano la frontiera e riescono nell’intento di creare un suono personale e capace di donare elementi ad alta comunicabilità. Il singolo Normale o la riuscita Inno, passando per Casa mia, Stella o Stagioni riescono nell’intento di dare vita ad un puzzle omogeneo dove ogni elemento è in grado di amalgamarsi e dare significato alle creazioni volute. Nessuno se ne accorge è un disco di classic rock italiano con punte di personalità da tenere in considerazione.


Baschira – Zdasdat (Radici Music Records/Resisto)

Baschira Zdasdat (Cantautoriale, Folk, Acustico) - Album Streaming

Musica d’autore intrisa di folk per il primo album del cantautore bolognese Baschira. Un album che invita le masse a tenere alte le antenne e a combattere contro le ingiustizie in ogni momento della vita in una lotta perenne con il mondo circostante che trova nella parola libertà il sinonimo perfetto alla ricerca di una luce di speranza. Otto canzoni, sette in italiano e una in dialetto bolognese, a definire universi e sostanza in un bisogno sempre attuale di parlare alla gente, di cercare, attraverso quotidianità dipinta, un sodalizio con il passato proiettando i sentimenti verso il futuro in una costituzione sempre nuova e accesa di perpetua e cadenzata unione. Da A capo fino a Liberi, passando per I limiti, il singolo Brucia, Ruotardinario il nostro partorisce una creatura cesellata, ma ricca di umanità,  segno  sempre vivo di appartenenza al futuro che verrà.


Willy Wonka was weird – Lasciamoci il nulla per questo infinito (Resisto)

Paesaggi claustrofobici attraversano città abbandonate e grigi si depositano attorno ai nostri pensieri lasciati a marcire in qualche angolo di cielo. Il nuovo di Willi Wonka was weird è un disco bello. Un album che in qualche modo brilla di luce propria. Strutturalmente ineccepibile e incredibilmente convincente grazie ad una poetica crepuscolare e ad un uso sapiente degli arrangiamenti che rendono il tutto davvero impattante e dal forte gusto atmosferico. Canzoni non canzoni che lasciano il segno per questo Lasciamoci il nulla per questo infinito. La mia preferita resta Nato sotto il segno di nessuno, ma non possiamo dimenticare gli importanti singoli Cala la nebbia a Sedriano e Di(o)dio ad intessere trame di un rock acustico alternativo viscerale e completo, dove la realtà si mescola agli incubi che ci portiamo dentro e dove il tutto assume le dimensioni di un viaggio interiore che sembra non avere fine.


Emoji of soul – Emoji of soul (Resisto)

album Emoji Of Soul Emoji Of Soul

Disco soul ingombrante per capacità specifica di colpire al cuore beat di un disincanto lungo una notte intera. Un suono puro che trova nella ricerca, nelle radici di un mondo scomparso un modo sempre nuovo e sincero di raggiungere l’ascoltatore attraverso un flusso di note che scalda l’anima e non lascia indifferenti. Emoji of soul, nelle quattro tracce proposte, riesce a farci entrare nel progetto degli stessi autori grazie ad un’immediatezza di fondo che si respira già con Perché fino a convogliare nella bellezza di Mi nascondo nei desideri per passare con facilità al singolone Tutto l’amore che avremo e chiudere il cerchio grazie alle parole di Non svegliarmi. Il disco dei nostri oltrepassa la forma autorale dell’R&B per consegnarci una prova, seppur breve, davvero carica di speranza per il futuro.


La Jacquerie – Il mare (Resisto)

La Jacquerie: recensione de Il Mare

Onde in dissoluzione post rock sporcate da un blues d’autore che sconfina verso lidi lontani e attanaglia in una sorta di mescolanza poetica di visioni leggere alternate a veri e propri turbamenti emozionali. La Jacquerie confeziona un disco che ha un focus preciso e personale. Spiriti affini possono essere i Massimo Volume o in parte la canzone autoriale degli anni settanta, ma ciò che rende del tutto interiore e particolare questo lavoro è la capacità della band di far centro attraverso un linguaggio schietto e diretto e nel contempo ricercato in tutte e cinque le canzoni proposte. Tempi dilatati si alternano a testi succinti e impressioni date dalla peculiarità di una musica in deflagrazione quasi costante. Il mare è uno stato interiore. Una forma forse di ciò che è stato. Un pensiero e un sogno qui raccontato sul far della sera attraverso le tempeste di ogni giorno.