Cranchi – Un posto dove stare (Happenstance Records/New Model Label)

Cranchi – Un posto dove stare (cd ) – HeartSocial.charity

Punk tascabile immatricolato al momento nel dare forme e sostanza ad una musica d’autore altamente corrosiva e autorale, una musica che parte dalle viscere e riesce a costruire un suono carico e pieno di sfumature cesellate sino al midollo. Un posto dove stare è un album complesso che ricorda le elucubrazioni di Badly drawn boy alle prese con visioni psichedeliche e al limite del possibile. Il disco di Cranchi abbraccia qualcosa che non è immediato, ma che ricerca nelle bellezza del gesto un punto di raccolta e un punto da cui partire per sfumare impressioni ed emozioni ad incastrare nel tempo la nostra esigenza di essere reali. Un posto dove stare è un insieme di canzoni che rimandano ad un momento preciso del nostro esistere. Un disco carico di citazioni e costruito ad arte per dare profondità alla bellezza sommersa.


 

La rosta – Hotel Colonial (New Model Label)

Folk d’autore condensato e contaminato con la musica internazionale ad abbracciare elementi che creano un ambiente, lo costruiscono e fanno in modo di mantenere viva la tradizione d’oltreoceano con un sound elegante e pregno di rimandi al tempo passato. Tornano i La rosta con un album che fa della musica cantautorale un punto di partenza per dare vita a paesaggi sonori intrecciati e costruiti a dovere nell’ottica unica di dare spazio ad una storia, ad una serie di narrazioni incentrate sulla vita. Colori quindi miscelati a dovere ci permettono di ascoltare canzoni che si autocostruiscono partendo dalla title track fino a Non c’è più tempo, passando per Sul filo, Odore di miscela, I denti del cane, Uomo in grigio a dipingere, con ottime intenzioni, un quadro cinematografico dal forte spessore e dalla forte matrice personale.


Lorenzoni – Fèlsina ribelle (New Model Label)

Felsina-ribelle-_-Andrea-Lorenzoni

Disco di suggestioni umane che sposano una musica che ricorda le sperimentazioni anni novanta di Morgan e dei Bluvertigo in una sorta di ricerca costante che a tratti va oltre il già sentito cercando di perpetuare racconti ed emozioni ad ogni angolo di cielo. L’album di Andrea Lorenzoni vive nel crepuscolo della vita e raccoglie le primizie autunnali attraverso un rock autoriale che colpisce e comunica all’ascoltatore un senso ed un bisogno sempre vivo di poter cercare soluzioni ad ogni nostra aspirazione. Sono otto le tracce che si susseguono. Otto tracce che parlano in qualche modo della nostra quotidianità. Da Distante fino a Psiche passando per Sesso, Diritto, Emilia, il nostro riesce a conversare con un’interiorità in divenire che trova nella canzone d’autore la propria facoltà di esprimersi ed un proprio orizzonte da poter raggiungere.


Fernando Fidanza – Old folk for new poets (New Model Label)

Le poesie messe in musica: Fernando Fidanza e il nuovo disco "Old folk for new  poets" - Modulazioni Temporali

Disco nato durante il lockdown e in grado di oltrepassare giorni di solitudine e abbandono attraverso una poetica contemporanea che non si stabilizza in questo tempo, ma piuttosto cerca una rara consolazione in un mondo costruito ad arte, in un mondo in continua evoluzione. Numerosi e infiniti i richiami presenti in Old folk for new poets. Richiami che incamerano una certa musica alternativa targata novanta che trova, nel sodalizio con la canzone d’autore, un senso profondo in grado di trasformare la consuetudine in qualcosa di tangibile e reale. Il disegno di Fernando Fidanza è uno spaccato contemporaneo ricco di collaborazioni. Tredici collaborazioni su quattordici canzoni proposte ad intensificare quel senso di unione e vicinanza in un tempo che ci ha visti lontani. Old folk for new poets è un album che non passa inosservato. Un disco di luce e oscurità dove la parola futuro possibile sembra essere ancora di salvezza in questo tempo incerto.


DeaR – New roaring twenties/Human decision required (New Model Label)

Futurismi mai celati all’interno di clessidre fuori dal tempo che incamerano bolle di grazia sulfurea per riportarci alla realtà una solida visione spaziale d’insieme. Disco doppio pregno di lirismo introspettivo capace di oltrepassare i muri confortevoli che abitiamo per continuare un percorso iniziato negli anni ottanta e qui aperto al mondo in cambiamento. DeaR, all’anagrafe Davide Riccio, ci regala una mastodontica visione capace di abbracciare coscienze che intersecano la sperimentazione di Bowie e i substrati emozionali di una certa musica elettronica di matrice d’oltremanica. Una musica che trova nei confini da superare il proprio senso profondo sotterraneo. Una musica che scava oltre le abitudini confessando un certo amore per l’avanguardia che, come cuore pulsante, dona linfa vitale ad un percorso ben delineato. New roaring twenties e Human decision required sono probabilmente le facce della stessa medaglia. Un doppio disco che sa emozionare con punti d’interiorità davvero esaltanti.


Andrea Pellicone Van Gogh Project – Something you should know (New Model Label)

album Something you should know - Andrea Pellicone Van Gogh Project

Interrelazioni di tramonti prog incastonati in un esempio profetico di ideale da raggiungere e da perseverare nel tempo. Un miscuglio eterogeneo che ingloba il ricordo. Ingloba un tragedia. Il crollo di un ponte. Genova. E un disco in qualche modo per ricordarlo. Un album difficile e complesso, di certo non banale che arriva a rincorrere la realtà come i grandi album del passato. Non siamo pronti per tutto questo? Forse è vero, ma nelle composizioni di Andrea Pellicone coesiste una poliedricità di forme e dimensioni da comprendere e studiare nel profondo. Un incrocio tra Pink Floyd e King Crimson, un incrocio viscerale davvero notevole e considerevole. Il nostro suona tutti gli strumenti in un insieme sospinto di passato e futuro che coesiste ed è percepibile. Something you should know non è solo un esercizio stilistico, ma piuttosto una possibilità di rimanere a galla nel mare della mediocrità odierna.


Frank Sinutre – 200000000 Steps (New Model Label)

album 200.000.000 Steps - Frank.Sinutre

Il numero dei passi che l’uomo compie mediamente nella vita. Cinque giri della terra. Il numero di passi che forse ci accompagnano da qui al futuro in una dance floor concentrica in un’Era dove le distanze sembrano sempre più abissali, dove, da lontano, possiamo solo dirci addio. I Frank Sinutre ritornano con un disco di elettronica ballabile in una convincente e umana rappresentazione di modernità fatta persona. Dieci tracce elettroniche che infiammano e persistono nell’etere grazie ad un’armoniosa interscambiabilità di Air e Chemical Brothers che entra di prepotenza in tutto il disco. Dalla title track fino a Franco cerca un’ora passando poi per All has gone, God bless big bang, Scolapasta i nostri cercano ironia e creatività nella loro sperimentazione sonora intrecciando velata disillusione e grande capacità compositiva. Un insieme di prerogative necessarie per affacciarsi in questa strana vita che avanza.


Emiliano Mazzoni – Emiliano Mazzoni (Private Stanze / New Model Label)

Perpetua visione di un universo nuovo da scoprire dove elementi di una quotidianità pregna di verismo si mescolano con visioni psichedeliche d’oltreoceano a stringere elementi di una musica d’autore mai in disuso, ma che piuttosto è capace di indossare il vestito migliore per colpire a fondo lungo le strade dell’esistenza. Emiliano Mazzoni con il suo disco omonimo racchiude un segreto quasi fanciullesco. Nell’album del cantautore modenese ci sono paesaggi da vivere, esistenze da percorrere, ma c’è anche quell’ingenua illusione del bene fatta di prati e nuvole, di semplicità da respirare a pieni polmoni in un’eterna corsa alla ricerca del bambino che risiede in noi. Otto sono le tracce e altrettanti sono i sogni raccolti in questa manciata di canzoni soppesate. Emiliano Mazzoni compone un disco introspettivo che parte con Quei mercantili fino a Immensamente Margherita solcando i mari della nostra immaginazione, tra un arpeggio di chitarra, un blues disegnato bene e dove i ricordi del tempo vincono su ogni cosa.


Davide Solfrini – Ultravivere (New Model Label)

Davide Solfrini - Recensione - ULTRAVIVERE (Cantautore, New-Wave,  Alternativo)

Ballate antropologiche che si stagliano all’orizzonte intessendo trame di strumenti in evoluzione che accompagnano capacità di attingere dai vissuti un posto di cielo da occupare. Il nuovo di Davide Solfrini convince per eterogeneità raccolta coagulando elementi del passato con qualcosa di più naturale e contemporaneo. Ultravivere è una parabola ascendente della nostra società. Gli elementi costitutivi del disco instaurano bagliori da ricercare negli spazi di vita sovrapposti e nei continui elementi di innovazione autorale portati ad esempio nell’intera produzione. Melodie di facile appeal come in Smontati la testa, Ultravivere e Terra straniera lasciano il posto all’introspezione d’autore in pezzi come Un pescatore e Aria diversa. Un rock che incrocia la new wave e colora di nero un mondo dove i colori non sono sempre necessari. Il disco del nostro riesce nell’intento di raggruppare in musica un pensiero che ascolto su ascolto si fa sempre più vivido e reale.


Gappa – Passeggeri (Private stanze/New Model Label)

GAPPA - Passeggeri - Radiocoop

Delicata introspezione d’insieme che sfiora in modo leggiadro, sincero e composto il mondo del disagio psichico attraverso un intelletto sopraffino in grado di garantire introspezione, apertura, empatia e profondo rispetto nei confronti di un universo spesso dimenticato. Il cantautore psichiatra Gaspare Palmieri ci regala una prova matura e ricca di personale visione delle cose. Un disco dove il cantautorato diventa punto necessario e l’insieme di un blues aperto alla musica d’autore rende importante la riflessione aprendo allo spazio tempo che ci troviamo ad affrontare e raccontando vicende che fanno da base alla strada da percorrere. La caverna diventa apertura, passando per la bellissima title track, Gregor Samsa, Nei cieli di Modena in una folle visione che si apre alla normalità. Passeggeri è un disco complesso. Un album segreto, nascosto e nel contempo aperto alla riflessione. Un album sincero e proiettato in questo e altri tempi.