Simona Gretchen / Post – Krieg (Blinde Proteus/Disco Dada Records)

Esce oggi Giovedì 21 Febbraio l’ultimo album di Simona Gretchen a segnare la fine del percorso di una delle realtà indipendenti più interessanti nel circuito italiano degli ultimi anni.

Simona classe 1987 si era già fatta conoscere al pubblico, in passato, con l’album targato anno 2009 “Gretchen pensa troppo forte”, un disco ruvido, ma allo stesso tempo etereo e sognante.

Il nuovo è caratterizzato da un suono più cupo, rumori e presenze extraterrene, quasi stoner e racchiuse in metropolitane di città abbandonate dove la voce di Simona è tagliente più che mai, con testi di puro lirismo poetico.

Simona raccoglie ciò che di meglio hanno saputo dare i cantautori anni zero per riversarlo con stile marcato e personalissimo, strizzando l’occhio al cantato-parlato di Offlaga, Ferretti e di Massimo Volume.

Una cantautrice che è emersa grazie al proprio talento ricercato e che non ha mai smesso di credere nel suo progetto musicale portato a compimento anche con la fondazione della Blinde Proteus, etichetta indipendente che ospita, fra gli altri, nomi del calibro di Herba Mate, Fuzz Orchestra, Elettrofandango.

Chi l’accompagna in questo viaggio di mutamento e resurrezione sono un manipolo di musicisti che, provenienti dalla più svariate collaborazioni, hanno saputo consegnare ai posteri un linguaggio universale e onnipresente di esplosiva emozione e poesia, questi sono Nicola Manzan (Bologna Violenta), Paolo Mongardi (Zeus!/Fuzz Orchestra) e Paolo Ranieri (Junkfood).

In tutto nel prezioso disco vi sono 8 tracce.

Le prime In, Post Krieg e Hydrophobia accennano alla tempesta in arrivo, alla morte e al cambiamento inevitabile e ineluttabile, Enoch e Pro[e]evocation aprono spirali di aria e di un ritrovarsi in un nuovo mondo, più adatto ad anime solitarie che a qualsiasi uomo aperitivo.

Il trittico finale Everted è il riassunto del disco portato all’ennesima potenza, in cui i suoni risultano più curati e adatti all’esigenza di esprimere un volo, quel volo negato al pavone, le cui piume coprono una vulva in copertina; piume che riparano, piume che accarezzano e rendono il genere maschile più vicino a quello femminile.

Piume che avvicinano, piume che preparano al cambiamento, forse in questo legame ci sta la potenza del volare, assieme.

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