Parco Lambro – Parco Lambro (Music Force/Toks Records)

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Sperimentazioni sonore a caccia di astratte concezione neuronali che si affacciano al mondo dell’onirica realtà in concentrati di jazz, elettronica, psichedelia rarefatta, gusto introspettivo e capacità migliore di far uscire dal cilindro magie strumentali di indubbio valore. I Parco Lambro intascano questa prova targata duemilasedici in un contesto di rilevanza e soprattutto in continua mutazione generale dove sentieri in discostante aumento e degrado vengono via via segnati nel ritrovare la strada verso casa. Sono cinque pezzi che accelerano a dismisura fino a trovare  dei punti di sbocco concentrici, tra la passione e le meraviglie del prog degli anni ’70 fino a convogliare al suolo l’inutilità che appare alla ricerca costante nel creare cattedrali sonore che riempiono di ibride teorie il mondo che essi stessi occupano. L’omonimo disco è un frullato di sensazioni arcane suonato egregiamente e convincente quanto basta da augurare loro una giusta, proficua e continua rappresentazione di uno stile di certo unico e originale.

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