Paolo Bernardi – Impressions (Sifare Edizioni Musicali)

Paolo Bernardi con questo nuovo lavoro confeziona la nostalgia per un passato che non c’è più a ricercare passioni di velluto impresse in fotogrammi dal sapore di un bianco e nero rappreso da rami avvolgenti in distese di campi abbandonati all’inverno.

Un viaggio attraverso i boschi della memoria, in bicicletta, dove il vento ti invade la faccia e dove i sentieri ad un tratto si fanno meno sicuri e poi il ricordo di Tullia, al tempo passato assieme forse, a quell’essere giovani in un’altra era, in un’altra epoca dove i fiori per miracolosa magia rimanevano vivi allo scorrere dei giorni.

In questo disco ci sono le improvvisazioni jazz a cui il pianista ci aveva già abituati, ma c’è anche molto minimalismo a sancire quella corrente emozionale che non ha mai fine.

Notevoli inoltre le leggere incursioni sonore in elettronica di derivazione sotterranea del fratello Fabio che chiude un cerchio fatto di pensieri e note.

Un album ricco, una colonna sonora che si permette di citare cover deliziose come Yesterday dei Beatles o Song for Eia di Michael Jones, un disco da riascoltare più volte in un eterno divenire di correnti post moderne.

 

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