-LIBRI ILLUSTRATI- Luca Di Sciullo – La Fioraia (Topipittori)

Titolo: La Fioraia

Autore: Luca Di Sciullo

Casa Editrice: Topipittori

Caratteristiche: pagine 32, cartonato, colori

Prezzo: 16 €

ISBN: 9788898523887

 

 

Delicatezza di un bianco e nero che acquisisce colore attraversando città grigie e industrializzate a ristabilire un contatto, un legame con la natura che oramai sembra dimenticato e abbandonato allo scorrere di giorni tutti uguali. Bellezza quindi virata che ci accompagna nella vita di tutti i giorni, nella quotidianità di un universo da scoprire valorizzato dalle piccole cose e dai piccoli cambiamenti quasi fossero questi materia essenziale per far muovere l’intero nostro mondo per come lo conosciamo.

La fioraia è un libro delicato, un pregevole esempio di carezza mattutina che non si lascia accecare dai roboanti tentativi di questa nostra realtà di imprigionare il bello nella mercificazione ostentata, ma piuttosto sembra fare un passo indietro, un passo nel senso profondo di un attimo che si trasforma in poesia e abbraccia, trattiene e consola alla ricerca continua e costante di un proprio modo di vivere la vita, di intendere le sfumature che ci fanno diventare grandi e ci fanno scoprire parti del nostro io che in qualche modo sembrano mancare.

Luca Di Sciullo, giovane disegnatore e scrittore marchigiano, attraverso la sua prima prova illustrata, ci trasporta nella vita di un adolescente qualsiasi alle prese con il senso necessario della scelta, il tutto in un’atmosfera quasi irreale dove disegni davvero eleganti riescono a creare un vuoto anacronistico di un bianco sospeso a dare energia ad immagini statiche, a dare sostanza nella valorizzazione continua di un credo che va ben oltre le apparenze e si immola nel veicolare significati pagina dopo pagina.

Il libro edito da Topipittori è una piccola perla nel panorama dell’illustrazione italiana in quanto si distingue per immediatezza, profondità e nel contempo per fruibilità mai nascosta. Attraverso un linguaggio che si trasforma in interazione poi il libro veicola significati che nella primordiale essenza della natura trovano il loro punto più alto, il loro vertice assoluto.

La fioraia è una storia che contrappone implicitamente l’inutile al fondamentale, il superfluo al necessario, non segnando un confine, ma piuttosto valicando, con linguaggio poetico, quella stessa linea di demarcazione che tante volte ci rende prigionieri, accentuando, con disegni raffinati, una sorta di bellezza fuori dal tempo. 


Per info e per acquistare il libro:

https://www.topipittori.it/it/catalogo/la-fioraia

 

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Bad Pritt – Bad Pritt (Shyrec)

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Suoni elettronici che entrano di prepotenza in atmosfere drammatiche e malinconiche dove il rapporto umano e macchina portato allo stremo è identificazione per tutto ciò che verrà in una costante di ritorno che si fa abisso e poi spiraglio di luce. Il disco omonimo di Bad Pritt, progetto solista di Luca Marchetto dei The White Mega Giant, è un connubio di forze che si incontrano al confine del nostro tempo e intessono energie che mai si nascondono, ma che piuttosto sono veicolo simultaneo di aperture verso sonorità attuali, moderne e che ci riguardano da vicino. Si mescolano Massive Attack, orchestrazioni in solitudine da Sigur Ros e il cangiante Erio per suoni che attingono direttamente dall’inconscio un punto di contatto con la parte più oscura di noi. Bad Pritt è un disco che non si accontenta di un solo assaggio, è piuttosto una catena emozionale che ci fa entrare pian piano all’interno di un universo sezionato a manipolato, un universo dove la rarefazione sonora ingloba e non lascia via di fuga perpetuando sincopati battiti e un divenire rivoluzionario.


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Roberto Vitale – Illumina (Muki Edizioni)

Risultati immagini per roberto vitale illuminaRarefazione nordica per un cantautorato che appoggia la testa sul cuscino del tempo e sogna di mondi lontanissimi da raggiungere incastrati tra gli scogli di una bellezza senza fine a pareggiare i conti con la nostra solitudine, a pareggiare i conti con il rumore che ci troviamo ad affrontare giorno dopo giorno. Il nuovo di Roberto Vitale è un inno alle cose pure, alla bellezza malinconica di una foresta bagnata dalla pioggia, agli orizzonti lontani mossi dalle colline e dal vento in un sodalizio con la canzone d’autore affascinante e mai del tutto dimenticata. Gli intrecci con gli archi, il piano e i sintetizzatori fanno poi da corollario essenziale e indimenticabile per arrangiamenti che non entrano di prepotenza, ma piuttosto condividono l’istante in una dolce e materica immagine di ciò che verrà. Illumina nel suo insieme è un ottimo esempio di come il cantautorato italiano oggi non sia stato dimenticato e di come la luce di questa musica risplenda ancora tra le ombre che ci portiamo dentro. Tra un abbraccio e un bisogno di vita senza fine, il nostro ritrova un posto migliore da occupare, un posto che porta con sé il colore della natura e delle cose da tenere vicino al cuore. 


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I Tremendi – Muri di sabbia (Autoproduzione)

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Potenza di un rock metropolitano che si scontra con la periferia di una grande città a ritmo di hip hop sostenuto in stato di grazia capace di parlare di marciapiedi, asfalto, illusioni e vita da guadagnare, da far propria fino al nuovo giorno, fino al battere di un cuore nuovo. I Tremendi sanno mescolare come abili alchimisti un suono che negli anni ’90 la faceva da padrone in gruppi come i RATM o i Korn, un parlato stoppato poi da chitarre fragorose in modo da dare ritmo e sonorità ad un genere evoluto nel crossover che non trova una vera e propria definizione, ma di certo è capace di unire, assemblare, sorreggere e stupire. Muri di sabbia rappresenta il fulcro di una band che in questo disco trova nelle sette canzoni proposte, nessuna esclusa, un approccio diretto e live impattante chiaramente veicolo di emozioni in grado di essere percepite soprattutto dal vivo. I tremendi rispolverano suoni che sembravano in parte perduti grazie ad una grande visione d’insieme capace di compattare una musica che non risente di questi nostri passaggi temporali per un tuono, un fulmine, una nube di polvere ad incendiare la quotidianità. 


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Fallen – Ast/Glimpses (Time Released Sound /Cathedral Transmissions)

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Doppia recensione per dischi usciti in tempi diversi, ma che in qualche modo creano un intreccio perennemente costante tra di loro in un sodalizio comune che vede il nostro Fallen, progetto sperimentale e alquanto interessante, continuare l’ascesa e la discesa verso confini sempre più inesplorati in territori al limite e capaci di intessere le trame di un quadro complesso e ricco di rimandi alle architetture cerebrali interne al nostro io. Se Ast ammira la città da Risultati immagini per fallen glimpsesspettatore interiore cogliendo le sfumature del caos e raggruppandole in una musica che si perde lontanamente a vista d’occhio, ma che conquista nell’immediato, Glimpses disegna parallelismi necessari con la natura circostante aprendo la strada a terre desolate, ma piene di bellezza ed energia, recuperando suoni ambientali primitivi ed eterei, per un disco che indissolubilmente si unisce al precedente pur mantenendo una certa originalità di fondo e diversità sostanziale nell’incedere di suoni e creando un’atmosfera alchemica, fantastica, quasi sovrannaturale. La capacità del nostro sperimentatore sta nell’assemblare, da bravo artigiano della mente, l’interno e l’esterno di tutto ciò che ci circonda. Queste due ottime prove ne sono l’esempio, due dischi  concentrici capaci di perpetuare l’esigenza costante di dare un senso continuo ad un percorso che non ricerca le mezze misure, ma che piuttosto livella gli ingranaggi, oliati da tempo, di un unico grande amore per l’arte a tutto tondo. 


Puoi ascoltare tutto qui:

https://thechildofacreek.bandcamp.com/

 

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Azimut – Colpo di vento (Autoproduzione)

album Colpo di Vento - Azimut

Miscuglio eterogeneo di generi che si affacciano alla quotidianità italiana raccontando una vita di provincia con occhio attento e critico capace di scandagliare nell’immediatezza e nella semplicità qualsivoglia comportamento tipico dei nostri giorni. Gli Azimut confezionano una prova ariosa capace di entrare di prepotenza nella testa con pezzi che ci riguardano da vicino, prendendo in prestito l’uso e l’incrocio di stili musicali come il folk, il reggae, lo swing in un caleidoscopio colorato che si sofferma nella bellezza del racconto e nelle immagini che a loro volta vengono a crearsi ascolto su ascolto. Colpo di vento è la necessità impellente di gridare un proprio credo e una propria appartenenza alla terra, tra la natura della campagna e della montagna fino alla caotica città. Gli Azimut con questo disco che racchiude il vecchio e il nuovo del loro repertorio raccolto negli anni, si autodefiniscono raccogliendo la bellezza del tempo trascorso incorniciandola a simbolo di nuova vita. 


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-LIBRI ILLUSTRATI- Anais Vaugelade – Un po’ più lontano (Babalibri)

Risultati immagini per un po' più lontano babalibriTitolo: Un po’ più lontano

Autori: Anais Vaugelade

Casa Editrice: Babalibri

Caratteristiche: 21 x 30,5 pag. 40

Prezzo: 12,50 €

ISBN: 9788883624216

 

Baudelaire diceva che “…i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre andiamo, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole”. Aprendo il cartonato illustrato edito da Babalibri non posso che essere avvolto da queste parole che si fanno vivide nelle impressioni, nei ricordi, nelle immagini di un viaggio che parte dal dentro e pian piano esce attraversando le innumerevoli prove che la vita tende ad offrirci, che la vita inevitabilmente mostra rendendo necessario un nostro andare oltre, un nostro vivere pienamente.

Un po’ più lontano è una storia semplice, ma nel contempo ricca di un’energia vitale capace di inglobare al proprio interno un misto di sensazioni che abbiamo vissuto e che forse continuiamo a vivere appena ci spingiamo un po’ più là, appena guardiamo con occhi nuovi la realtà mutevole che ci circonda quasi fosse un forte abbraccio a cui siamo legati per l’eternità. Anais Vaugelade però non si sofferma tanto sulla quantità di cose nuove che una persona immagazzina a bagaglio di vita, narra piuttosto con estrema facilità e con tocchi di grazia la storia di un piccolo coniglio e del suo andare oltre la quotidianità raggiungendo luoghi per lui prima inesplorati e trovando nella bellezza dell’altro, nell’altro suo simile, il senso proprio di tutte le cose.

Le illustrazioni a pagina intera ricordano in un certo qual modo i libri per bambini degli anni ’80, non seguono una purezza categorica tipica dei tempi odierni, seguono invece uno stile ben preciso e poco particolareggiato dove a parlare sono gli sguardi, le espressioni e l’uso del colore mai pienamente acceso, ma piuttosto scuro e nel contempo intenso. La scala cromatica si apre ad invettive quando il giorno fa capolino, la stessa poi si trattiene quando la notte cala e i pensieri, gli scritti, diventano parte fondamentale dell’intera narrazione.

 

L’autrice regala emozioni familiari e nell’immediato percepibili, sensazioni che nella loro semplicità di fondo sono mattoni essenziali per la nostra attuale esistenza. In poche pagine troviamo concentrati bisogni che nei più piccoli diventano scoperta tramutata in realtà. Le nostre gambe poi sono il motore esistenziale per abbandonare le nostre radici, la nostra casa; parti in movimento necessarie per intraprendere un viaggio, dai piedi agli occhi, dagli occhi al cuore, un viaggio caldo come una carezza e lungo come un abbraccio nella notte, per noi esseri in cerca del nuovo, per noi in cerca di un mondo, uno qualunque, purché nostro. 


Per info e per acquistare il libro:

http://www.babalibri.it/catalogo/libro/un-po-pi%C3%B9-lontano

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-LIBRI ILLUSTRATI- Emanuela Nava/Paolo D’Altan – La risata nella notte (Carthusia/Comitato per l’organo Antegnati di San Nicola/Gruppo di lavoro Ventennale del Restauro)

 

Titolo: La risata nella notte

Autore: Emanuela Nava/Paolo D’Altan

Casa Editrice: Carthusia Edizioni

Caratteristiche: Volumi cartonato e piegato a fisarmonica

Prezzo: 12,90 €

ISBN: 8869450597

 

Illustrato d’autore rivolto ad un pubblico giovanile per far comprendere l’importanza intrinseca racchiusa nella cultura e nel senso profondo di preservare opere d’arte da tempo perdute, ma valorizzate, rispolverate e capaci di colpire ancora grazie ad una rete, un territorio che ha saputo coinvolgere la sensibilità di una comunità intera.

L’organo Antegnati rivive in queste pagine grazie ad una storia semplice e immediata, una storia però carica di significati profondi da tramandare di generazione in generazione dove il protagonista della nostra fiaba moderna, un bambino, Luigi, esplora il vecchio convento dove vive con la propria famiglia. La notte canti, risate e una musica organistica provenire da zone non troppo remote lo rendono curioso e pronto a un’avventura che gli cambierà per sempre la visione del senso delle cose, avvicinandosi all’arte e alla bellezza nello scoprire qualcosa di ampiamente favoloso e condiviso.

Nel ventesimo anniversario del restauro filologico dell’organo Antegnati presente nella Chiesa di San Nicola, unico esemplare rimasto nel territorio bergamasco, Carthusia decide di stampare questo strano libro a forma di pieghevole che come fisarmonica inebria di note l’oscurità e avvicina il lettore alla luce evidente di una cultura che sembra non conoscere il tempo che passa. Le parole e la storia raccontata da Emanuela Nava esprimono un amore magico percepito e condiviso il tutto mosso dalle visioni vaporose e immaginifiche di un Paolo D’Altan perennemente in bilico tra sogno e realtà. I testi presenti poi, dall’altro lato del libro, permettono di comprendere in modo più analitico gli interventi del restauro svolto, scritti a cura del Comitato per l’organo Antegnati di San Nicola e il Gruppo di lavoro Ventennale del restauro.

Ciò che ne esce è un libro altamente interessante sotto molteplici punti di vista, non solo dal punto di vista storico, ma anche sotto l’aspetto divulgativo grazie all’immediatezza e alla fruibilità della proposta, grazie a quella percezione metafisica data dal senso veicolante che pervade l’intero racconto e non ultimo per l’importanza dichiarata nel far conoscere ai bambini di oggi e di ieri il senso di tutte quelle opere d’arte da preservare e mantenere, da ritrovare e con senso da valorizzare. 


Per info e per acquistare il libro:

http://www.carthusiaedizioni.it/libri/progetti-speciali/400/la-risata-nella-notte

 

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Gianni Venturi/Lucien Moreau – Il Vangelo di Moloch (Autoproduzione)

album Il Vangelo di Moloch - Gianni Venturi & Lucien Moreau

Messa solenne al tavolo delle religioni del capitalismo dove la foga intreccia l’inutilità di questi nostri tempi bui raggelati dal velo di plastica che ci attanaglia e ci lascia senza forze, privi di scampo perenne. Il duo Venturi/Moreau intesse le trame di questa modernità a suon di sperimentazioni corali che entrano come pugno allo stomaco all’interno di un’embrionale visione del mondo che sfocia nella precisione e sottigliezza quando si tratta di descrivere minuziosamente stati di abbandono post ideologico. Il tutto farcito da sintetizzatori, elettronica disturbante che ricorda un’evoluzione del punk italiano dei CCCP per un album alquanto impattante, sorprendente e maledettamente reale. Il Vangelo di Moloch non è terra di confine, ma piuttosto schieramento nei confronti di questa nostra società, un punto d’avanguardia d’ampio respiro che converge al centro delle nostre impressioni e modella il senso comune di questo nostro vivere a immagine eterna di una lotta spirituale e morale che va combattuta con tutte le armi che ancora ci portiamo appresso. 


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Fabrizio Tavernelli – Infanti (Musicraiser)

Fabrizio Tavernelli: "Infanti" è il nuovo album in uscita il 4 maggio

Concept davvero impressionante dal punto di vista musicale, testuale e visivo in quanto capace di ricreare a mente aperta e ad occhi chiusi energia che si trasforma in speranza nel raccontare sempre a cuore aperto sottili linee di confine da superare, da ammirare, da poter oltrepassare ancora. L’album di Fabrizio Tavernelli racchiude al proprio interno un segreto che va gridato per un gran cantautore che riesce a cogliere lo spirito del momento, raccontando di una modernità espressa e sempre al centro del conflitto dove i protagonisti sono i bambini privati di qualsivoglia forma infantile e giocosa, ma visti come pezzi di carne senza colpa a subire i soprusi derivanti dalla guerra, a subire visioni di una realtà che per loro non esiste più. Il nostro mescola elementi di rock anni ’90 con qualcosa di più ancestrale e primitivo, ci sono i CSI, ci sono i La Crus, Paolo Cattaneo, c’è tutto quel bisogno interiore di scavare nelle meschinità umane per coglierne l’essenza più reale. Infanti è un disco essenziale per i nostri giorni, è un fiore da cogliere e da ammirare, da custodire e da fotografare per il tempo che verrà. 


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