Padre Gutierrez – Addio alle carni (Autoproduzione)

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Rock convincente sporcato dal blues imperterrito che dopo sferzate di pura energia si quieta e accarezza canzoni sofferte, introspettive e a tratti malinconiche in grado di dare un senso ad un substrato di fondo fatto di vite arrovellate  e colori oscuri manipolati al bisogno essenziale di centrare l’obiettivo della comunicabilità. Padre Gutierrez, all’anagrafe Mattia Tarabini, ci regala un disco impattante e nel contempo diretto, schietto, dove le parole acquisiscono il giusto peso e nella solitudine del momento riescono a riempire vuoti cosmici di bellezza sostenuta in pezzi come La donna dal velluto nero o Della mia carne ad infrangere quel celato, a dare un senso nuovo al buio che avanza. Sono dieci tracce suonate a dismisura in cui l’amore si consuma e rende nuova ogni cosa intorno. Il nostro suona per se stesso, lo fa perché c’è qualcosa che gli brucia dentro, lo fa perché è la cosa più semplice e reale da fare.

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