Olden – Sono andato a letto presto (GoodFellas)

Basta poco per fare un gran disco, arrangiamenti scarni, una voce in primo piano, la chitarra acustica a tenere il ritmo e tutto il resto è poesia.

Questo ce lo insegna Davide Sellari, in arte Olden, che racchiude in undici tracce il proprio modo di pensare, di affrontare la vita, quasi fosse un eterno viaggio, un viaggio a cui non possiamo rinunciare costruendo il cammino volta per volta.

L’idea che salta in mente di questo giovane è una sagoma in lontananza che gira le strade d’Europa a cantare un’italianità persa, sogni infranti e vestiti da ricucire per l’ultimo grande ballo.

Un cantastorie da bordo strada, un cantastorie vecchio stile, quando ancora non bastava altro che un’acustica per emozionare, per farti sentire vivo in qualunque posto andassi.

Mi piace pensare che nel 2014 riesca a vincere ancora questo tipo di musica, che non trova mezze misure in elettronica da strapazzo, ma si concede una voce in primo piano che regala emozioni a non finire.

Tutte le tracce sono racconti, di una vita normale, che siamo noi giorno dopo giorno, come ci insegna Davide, a renderla straordinaria.

Un disco di colori e di luce, un disco di lunghi addii e di vita.

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