Never Trust – The line (VREC)

Secondo album per la band milanese che intasca l’autoproduzione del 2013 per dare vita ad un album maggiormente introspettivo e sentito, capitanati del resto, dalla carismatica voce di Elisa Galli, i nostri se ne escono con 12 pezzi rock dall’attitudine ’90 e primi 2000, inglobando le lezioni del tempo perduto e provando a dare un senso positivo al marasma che gira intorno, parlando di amicizie, amori, passando per le invidie e i sogni ad occhi aperti.

I Never trust non disdegnano riferimenti ambiziosi, Led Zeppelin fra tutti, anche se il suono è molto più moderno toccando i Paramore e gli Halestorm dei fratelli Hale, in un vortice di ossessione continua verso un mondo che via via si disgrega attorno a noi e attraverso la musica, attraverso un concetto così astratto, si tenta di ricomporlo.

Ambiziose proposte quindi che partono con il rock and roll riuscitissimo di Cut you out fino al grande finale di Heavier, passando per il singolo Turmoil e la trascinante Time is up, tracce che creano un quadro uniforme capace di dare emozioni perpetue in continuo divenire, grazie anche all’affiatamento della band e grazie anche alla loro capacità musicale.

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