Micromouse – Animal (Autoproduzione)

Una donna seduta dietro alla batteria per questa band che ha molto da dire e raccontare.
La sopracitata è anche cantante e si chiama Michelle Cristofori.
Assieme a elementi di validità provata come Riccardo Mariani alla chitarra, Gloria Annovi alle tastiere e Gabriele Riccioni al basso; confeziona un nome e un progetto: i Micromouse che si presentano al pubblico con il loro primo album Animal.
Il tutto è sapientemente accompagnato da una cover onirica e per certi versi spiazzante.
Opera dell’artista spagnolo Fernando Ramos: un corpo nudo, di donna, con la testa di rapace, quasi una simbiosi tra uomo e natura: la vita che si aggrappa con caparbietà alle situazioni disastrose che la accompagnano.
Ma veniamo alla musica, completamento necessario ad un’opera, che pur sempre ha valore in primis per chi l’ha creata e che poi sta a noi darne il giusto senso e incanalarla nella giusta direzione.
Il disco in questione sorprende per vivacità e incuriosisce soprattutto per la strana formula drums – woman  in chiave live anche se sul disco le sfumature si fanno meno accentuate con sferzate di cembalo suonato come fosse un richiamo al brit rock degli anni ’60.
In questo album c’è molto gusto e la presenza di chitarre in arpeggio continuo a tessere trame è sinonimo di essenzialità comprovata, tesa alla ricerca della meraviglia nella semplicità.
Ritmi dilatati che si aprono nella sciolta 90, per comprimersi appositamente in pezzi come Stalker e Animal, singolo per foreste ammalate, distrutte dall’uomo, una canzone per gruppi rari in via di estinzione.
I toni poi si fanno più accesi in pezzi come Tsunami o Last night regalando continue emozioni da stereo al massimo volume.
Il disco si conclude con la ballata Pierced Box, dove il protagonista è ancora il cembalo che
accompagna una voce minuta e delicata, una via da seguire lontana e in dissolvenza.
Un disco vario, che abbraccia stili in un’unica concatenzaione, una nuvola di vapore leggera che vale la pena di sfiorare anche per un solo istante.

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