Luca Burgalassi – Windward (VREC)

L'immagine può contenere: oceano, cielo, spazio all'aperto, sMS, acqua e natura

Molteplicità di strumenti in campo che trovano una propria e motivata condizione d’utilizzo grazie alla presenza di un bluesman d’annata capace di avvicinarsi a territori legati ad un cantautorato che sa raccontare attraverso le concentrazioni della terra d’Albione senza tralasciare la potenza espressiva degli sguardi che si intrecciano con le parole e con la bellezza delle melodie americane degli anni ’70 in un sali scendi aperto a stesura di nuove forme di comunicazione. Dopo il primo Shadows and Fragments e dopo una passione che si protrae nel tempo il nostro incassa le soddisfazioni del raccolto e rapisce con pezzi come Winter Lady o la stessa title track che disorienta e accende barlumi di speranza, quella che non deve morire, quella sempre presente soprattutto dopo le numerose collaborazioni del nostro ad indicare la via e il sentiero da percorrere, con lo sguardo rivolto all’insù e pensieri di volontà che non accennano a scomparire.

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