Le frequenze di Tesla – Numeri Primi (Autoproduzione)

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Suoni vintage e compressi per una band che di gran spolvero acquisisce la lezione del tempo e la riporta nei nostri giorni facendo di un beat sinergico con il pop sopraffino moderno un punto di svolta e un desiderio interessante di riportare in auge uno stile che sembrava essere perduto. Batteria sincopata ad intessere trame con un basso scardinato a dovere e una chitarra non troppo in vista fanno di questa prova un connubio perfetto tra Beatles, Blur e Belle & Sebastian passando inevitabilmente attraverso l’ispirazione di cantautori come Badly Drawn Boy o gli italiani Battisti o Graziani in una formula interessante che ha il sapore degli anni ’60 e di quelle canzoni semplici che restavano nel tempo. Le frequenze di Tesla ci propongono dodici pezzi che parlano di realtà e che da quella stesa realtà prendono spunto per sfornare canzoni come La nuova hit, I disegni fatti sulla sabbia, Cervelli in fuga, Giovedì, Non vivo per amarti o la finale Nel mio mondo. Un disco questo che ha il sapore di un tempo andato, une bella prova d’insieme generosa nei contenuti e che si fa apprezzare per genuinità e desiderio di far rinascere uno stile esemplare. 


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Una rivista come tante altre...anche se qui ci si mette il cuore. Recensisco i Vostri Lavori. Ascolto tutto, ma gran poco ska, reggae, hip hop metal e derivati. Si predilige il folk, la musica lo-fi, il rock alternativo e tutti quello che ci gira attorno. *** Dal 2016 è aperta, inoltre, una SEZIONE FUMETTI e LIBRI ILLUSTRATI con il meglio delle proposte italiane e internazionali in collaborazione con case editrici attente al mondo in cambiamento. Contatti [email protected] RECENSISCO SOLO MATERIALE FISICO. L'indirizzo di spedizione verrà comunicato dopo contatto mail.
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