La stanza di vetro – Al buio (Bananophono)

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Cantautore elettrico sintetizzato che riesce nell’impresa di creare un piccolo disco dal sapore d’altri tempi in grado di proiettare la modernità in una costante ricerca di fondo che attinge dal vecchio per trasformarsi in un nuovo condiviso attraverso le forme e le costruzioni oscure di una stanza non propriamente illuminata dove i battiti e i respiri sono l’emblema di uno stato mentale pronto a colpire il cuore, analizzando il malessere di una società che si fa conquista, intersecando latitudini di gruppi passati come Macromeo e intercettando l’attuale James Blake o le propensioni cosmiche di Battiato, per un disco, quello del solista Enrico Marcucci che vuole scavare nelle profondità dell’animo umano analizzando sentimenti espressi nel buio di una stanza da dove poter vedere, con occhi sempre nuovi la luce di una musica che cerca di essere faro elettronico per le produzioni future, guardandosi dentro e riscoprendosi un po’ cambiati.

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Una rivista come tante altre...anche se qui ci si mette il cuore. Recensisco i Vostri Lavori. Ascolto tutto, ma gran poco ska, reggae, hip hop metal e derivati. Si predilige il folk, la musica lo-fi, il rock alternativo e tutti quello che ci gira attorno. *** Dal 2016 è aperta, inoltre, una SEZIONE FUMETTI e LIBRI ILLUSTRATI con il meglio delle proposte italiane e internazionali in collaborazione con case editrici attente al mondo in cambiamento. Contatti [email protected] RECENSISCO SOLO MATERIALE FISICO. L'indirizzo di spedizione verrà comunicato dopo contatto mail.
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