Johnny Mox – Obstinate Sermons (Woodworm/To lose la track)

Il reverendo Mox è tornato, tutti in Chiesa a pregare e a dire che il mondo va bene, così come lo conosciamo, intrappolato in sature distanze compresse da meccaniche di suoni e asettici mondi privi di importanza.

L’industrial e le voci sono molto presenti, ti avvolgono e riescono a farti entrare in un universo gospel-predicato dove la voce punk distruttiva si intreccia al miglior James Blake, valorizzando un cantato corale gridato e predicato, nutrito da chitarre distorte in crossover e da un fragore sottolineato lungo le nove canzoni.

Traccia dopo traccia ci si accorge che la curiosità della proposta ben lega con i tempi che stanno per cambiare e ad indicarlo sono pezzi di instabilità emotiva racchiusi da altrettanta capacità visionaria intrappolata in concretezza come War Sermon e The Winners.

Un disco che si oppone a qualsiasi legge di mercato e che imperterrito prova a cambiare, partendo dalla musica, il pensiero diffuso.

I Gazebo Penguins inoltre contribuiscono all’innalzamento spirituale del reverendo Mox, in un live che potrebbe essere sinonimo di rinascita per commistione e uso dell’idea dominante.

Provare per credere.

 

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