IO e la TIGRE – 10 e 9 (Garrincha Dischi)

Aurora Ricci e Barbara Suzzi in arte IO e la TIGRE dimostrano una capacità e un’attitudine punk da prime della classe, in modo disinibito e sciolto, cantano di amori non corrisposti e amori voluti, cantano della fragilità umana e della caparbietà nel costruire il proprio futuro, cantano di un’Italia da ricomporre, e dell’annosa ricerca nell’essere se stessi, indubbiamente catastrofiche, indubbiamente reali.

Ecco allora che questo affronto di inizio millennio, è un sasso che scuote la pancia, tra una Maria Antonietta e una Carmen Consoli tacco dodici che si dimenano tra pedaliere indistruttibili, tra Sick Tamburo e quell’esigenza quasi mistica di dare un senso eterno a quei numeri il 10 e il 9, un’aurea esigenza di provare ad essere diversi nel conformismo odierno.

Una cover alla Baronciani e i testi schietti che brillano per immediatezza ci fanno capire l’importanza dei rapporti, nella costante ricerca di una nuova via da seguire, un album che affronta a testa alta la vita e nelle cadute, la presenza sempre di qualcuno che è pronto a trascinarti verso una nuova vita.

 

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