Hunternaut – Inhale (Resisto)

Metal con incursioni alternative ad intensificare miraggi a profusione che nel buio della notte lasciano il posto a introspezione e malinconia. Il primo album degli Hunternaut racchiude al proprio interno un suono che amplifica e ammalia. Sembra quasi di ascoltare il miglior Layne Staley cantare negli Opeth, tra scambi dei Tool che viaggiano alla velocità della luce in un sodalizio che sa di melodico, ma nel contempo in grado di graffiare attraverso ruvide inquietudini di un animo tormentato. Inhale è l’espressione del tempo. Un intimo bisogno di costruire e renderci partecipi di qualcosa di grande e di costruito, di qualcosa di delicato e meravigliosamente espresso attraverso una musica che nel tecnicismo riesce a dare emozioni a non finire. Ecco allora che le otto tracce proposte si muovono da Oxidize a I’ll be there passando per le significative Inside me e la stessa title track per un disco mosso dal vento e dalla speranza, dal bagliore dell’attimo appena trascorso e dalla notte che tutto copre e tutto sovrasta.


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