GDG Modern Trio – Spazio 1918 (Brutture Moderne)

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Saliscendi emozionali su asteroidi introvabili e carichi di velocità espressa attraverso forme alterate di poesia urbana incrociata ad un free jazz sporcato dall’elettronica e dall’improvvisazione per un risultato di chiaro stampo conteso e lisergico. Ascoltando i GDG Modern Trio sembra quasi di fare un salto ai tempi di Amnesiac dei Radiohead quando le sperimentazioni erano in funzione di una canzone che poteva diventare pop o comunque di facile fruibilità, mai estrema, ma piuttosto in grado varcare la soglia dell’astrattismo per portarci in una comunione unisona con gioielli di rara bellezza e di rara intensità. Spazio 1918 porta l’ascoltatore in una dimensione parallela e ben studiata grazie all’esemplificazione di undici microcosmi sonori e interstellari che permettono un viaggio che si spinge su strutture architettonicamente ineccepibili e cariche di appeal in un processo magnetico che trae soddisfazione dal connubio reale-fantastico di una musica da assaporare in ogni sua più piccola sfumatura. 


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Una rivista come tante altre...anche se qui ci si mette il cuore. Recensisco i Vostri Lavori. Ascolto tutto, ma gran poco ska, reggae, hip hop metal e derivati. Si predilige il folk, la musica lo-fi, il rock alternativo e tutti quello che ci gira attorno. *** Dal 2016 è aperta, inoltre, una SEZIONE FUMETTI e LIBRI ILLUSTRATI con il meglio delle proposte italiane e internazionali in collaborazione con case editrici attente al mondo in cambiamento. Contatti [email protected] RECENSISCO SOLO MATERIALE FISICO. L'indirizzo di spedizione verrà comunicato dopo contatto mail.
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