Daimon – Bedlam (Resisto)

Poetica di fondo che intrappola stanze chiuse piene di moquette, tappeti e carta da parati per rimembranze della terra d’Albione che si perdono a vista d’occhio in una malinconia di fondo che cerca inesorabilmente di catturare l’attimo prima della tempesta, l’attimo che scompare nel vivere quotidiano senza lasciare traccia di sé. Il nuovo di Daimon, all’anagrafe Corrado Pizzolato, coadiuvato dai sempre presenti Andrea e Francesco è un disco intenso e vissuto, capace di scardinare la realtà attraverso un cantato quasi acerbo, ma efficace, creando atmosfere alla Elliot Smith e incrociando i sospiri di Tom Mcrae per dieci canzoni che levitano e si contorcono all’interno delle paure e delle sofferenze di ognuno di noi. Interessante soprattutto la seconda parte dell’album con quella Unhappy feeling strumentale a fare da spartiacque, Yann Tiersen qui insegna, per passare poi a pezzi importanti come Casting away o alla robustezza finale di Now let me go home per canzoni che si perdono oltre l’orizzonte e accarezzano fuggevoli il giorno che sta per arrivare.

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