Andrea Chimenti – Il deserto la notte il mare (VREC)

Esterno notte. Le parole contano ancora. Impresse nella mente del tempo disturbano come la prima volta. Riescono ad entrare fagocitanti nella carne per riesumare postumi di ciò che è stato in un sodalizio con la musica d’autore italiana che lascia il segno aprendo la strada a passaggi degni di menzione ora più che mai. Ritorna Andrea Chimenti. Ritorna con un disco che si può definire classico nell’indipendenza mantenuta. Un album dove gli strumenti si intersecano all’unisono per dare vita ad una musica, a tratti, fuori dal coro. Un suono contaminato per l’occasione da David Jackson dei Van der graaf generator che risplende in tre tracce portanti e poi ancora Ginevra di Marco, Francesco Magnelli, tra gli altri, a recuperare, nel buio della sera, quelle parole che ci servono ancora per restare vivi. Il deserto la notte il mare vive di una propria e unica poeticità. Canzoni come Beatissimo, Milioni, Allodola nera, Garcia, Oltremare sono l’esemplificazione preziosa di un mistero mai celato. Un disco che vive di una bellezza fuori dal tempo pronta a stupire ascolto su ascolto.


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