Acid Muffin – Bloop (Autoproduzione)

Gli Acid Muffin sono tornati, sono tornati di gran carriera e si sente in lontananza, dal suono eterno di un grunge che incorpora speranze e aspettative di una nostalgia che continua a vivere grazie a band che hanno appreso la lezione del tempo e di certo non si fanno sfuggire l’occasione per dare vigore ad una prova che ricerca, nella sua complessità, una via importante che si sussegue lungo i dodici pezzi del power trio in questione, un trio capace di calarsi nella quotidianità e accogliendo nella ruvidezza di un rock post ’90 le inquietudini di una generazione sorpresa ad essere, mai come ora, sempre più lontana, senza appigli e senza continuità in una precarietà dissacrante e dove il desiderio di libertà prende sempre di più il sopravvento. Tra Nirvana e Alice in Chains, passando per i Pearl Jam gli Acid Muffin portano a casa un disco davvero ben suonato e registrato che ci fa guardare con un certo rimpianto, ma anche con una certa speranza, un’epoca d’oro che ha inglobato milioni di giovani nel mondo e che ora rivive grazie anche ad album come questo.

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